n° 162 del 20 Febbraio 2016
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Non solo FOIA: ecco tutte le novità del decreto trasparenza
di Ernesto Belisario, avvocato
Da un lato le semplificazioni introdotte rischiano di ridurre in modo rilevante le informazioni disponibili sui siti web delle amministrazioni e, dall’altro il nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato rischia di essere un’arma assai spuntata nelle mani di cittadini, imprese e giornalisti.
 
  Le 7 bufale sulla partecipazione civica online alla PA
di Luca De Pietro, docente di E-government e E-democracy, Università di Padova e Miriam Tedeschi, Università IUAV di Venezia
Grazie all’uso sempre più diffuso delle nuove tecnologie e dei social network, la partecipazione dei cittadini può impattare potenzialmente ogni ambito della PA: non solo i processi decisionali e i servizi di front-office, ma con gli open data anche il back-office di una PA può ormai diventare oggetto di scrutinio e discussione. Tuttavia, vi sono ancora molti luoghi comuni relativi alla partecipazione che non consentono alla PA di sfruttare a pieno i vantaggi di questo modello emergente di interazione con i cittadini
 
  Lavoro agile, le debolezze del disegno di legge
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Il disegno di legge sul lavoro agile rappresenta un passo avanti importante, ma ha il difetto di mantenere un'impostazione "vecchia" per cui la sua attuazione deve essere specifica e giustificata caso per caso. La trasformazione digitale richiede invece un cambio di verso, dove il lavoro agile diventa la modalità di "default"
 
  Banda larga: il ruolo di Comuni e Regioni per la svolta
di Marco Forzati, Acreo Swedish ICT
Gli ultimi studi evidenziano una correlazone tra l’attivismo delle amministrazioni locali e il grado di penetrazione di connessioni FTTH/FTTB). Le iniziative di maggior successo sono in genere quelle di amministrazioni che hanno già esperienza nella in programmi di utility pubbliche (energia, acqua, gas). E una risorsa preziosa è quella che spesso solo le amministrazioni locali hanno a disposizione: la volontà dei cittadini di dare una mano in tutti gli aspetti
 
  Ecco perché anche il turista italiano va coccolato con il digitale
di Andrea Lamperti, Eleonora Lorenzini e Filippo Maria Renga, Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo
La competitività delle destinazioni turistiche dipenderà sempre di più anche dalla capacità di gestire e guidare i “flussi turistici digitali”. E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine Il Digital Tourist Journey: uno studio del comportamento del “Turista Digitale” dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano
 
  Sanità digitale, se i servizi funzionano i cittadini li usano: il caso trentino
di Ettore Turra, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento
TreC, FastTreC, ricetta senza promemoria cartaceo: solo alcuni degli esempi con i quali la Provincia Autonoma di Trento ha messo a segno i suoi investimenti nell'Information Technology
 
  Senza fiducia non c'è internet: gli studi in materia
di Valentina Bernardinis, Nicola Strizzolo, Università di Udine
Cosa cambia tra l’offline e l’online nelle questioni di fiducia e reputazione tra utenti e aziende? Nella fiducia offline, l’oggetto della fiducia è tipicamente una persona o un’organizzazione, mentre online la tecnologia e il suo utilizzo da parte dell’organizzazione sono l’oggetto proprio della fiducia
 
  Intelligenza
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Marzano: "Ma il nuovo FOIA è (addirittura) un passo indietro sulla trasparenza PA"
di Flavia Marzano, Stati Generali dell'Innovazione
 
  Lisi: "L'errore è stato voler travasare il Foia in Italia"
di Andrea Lisi, Digital&Law Department
 
  Tagliavini: "Smart working, ancora con il freno tirato"
di Guelfo Tagliavini, Consigliere nazionale Federmanager
 
  De Lorenzis (M5S), CAD: "Il Governo vuole nozze con fichi secchi, interverremo in Parlamento"
di Diego De Lorenzis, Movimento Cinque Stelle
 
  ESSENZIALI  
  
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 10 dicembre 2016)
 
  Il Cad rivoluziona il concetto di documento informatico, ecco cosa ci aspetta
di Nicola Savino, CEO Seen Solution Srl e Rossella Ragosta, Digital Legal Consultant
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale cambierebbe l’approccio a tutta l’implementazione del sistema digitale, in particolare per la conservazione dei documenti informatici e la loro definizione
 
  Il sistema e-fattura è perfetto, ma pochi benefici per PA e fornitori
di Irene Facchinetti, direttore dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano
Un paradosso. Che si spiega facilmente. La fatturazione elettronica non è un percorso concluso, contrariamente a quanto sempre più spesso viene dichiarato. Per conseguire i benefici auspicati, le PA non possono limitarsi a “fare”, ma devono “fare bene” fatturazione elettronica. La chiave di volta è la gestione completamente digitale delle fatture elettroniche, nelle fasi di ricezione e di archiviazione ma anche nella fase di registrazione e di approvazione al pagamento. Altrimenti, avremo solo inseguito una chimera
 
  Agenda, l'attuazione pratica: cosa non è stato fatto e come rimediare
di Luca Gastaldi e Nello Iacono, Osservatorio Agenda Digitale, Politecnico di Milano
Tante le aree ancora non coperte, se si scende sul livello dell'attuazione pratica della trasformazione digitale. Analizziamo i dettagli, grazie a un cruscotto elaborato dagli Osservatori del Politecnico. Una svolta è possibile- vediamo come- e per il 2016 ci sono buoni indizi che ce la si possa fare
 
  Dalle anagrafi comunali all'ANPR: i passi della roadmap
di Patrizia Saggini, avvocato
Inizia il conto alla rovescia, i primi due Comuni sono previsti per metà dicembre. Adesso la trafila prevede la bonifica dei dati, una fase di test. Ecco perché è importante che siano attivate fin da subito le convenzioni per la consultazione dei dati anagrafici da parte delle PA a livello nazionale
 
  Spid, i nodi aperti sulla via dell'attuazione
di Eugenio Prosperetti, avvocato, docente LUISS*
La riforma della PA, in arrivo a dicembre, contiene anche una riforma del Cad, dove è necessario dare un riferimento normativo a Spid. Ma non finisce qui: i temi da risolvere sono tanti. Per esempio, sul fronte del nuovo regolamento europeo...
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Export e Digitale: un binomio niente male!
I mercati esteri e le esportazioni rivestono un ruolo centrale per l’economia italiana e per lo sviluppo delle imprese nazionali. Competere a livello internazionale è un’opportunità che le aziende italiane devono sfruttare fino in fondo, rivedendo le proprie strategie di Export se necessario. L'innovazione digitale, ancora poco utilizzata dalle nostre aziende, può favorire questo processo.
 
  Professionista, oggi apriresti uno Studio?
La rivoluzione digitale sta investendo anche le professioni giuridiche d’impresa (Avvocati, Commercialisti e Consulenti del Lavoro). Oltre 300mila Professionisti, organizzati in più di 150mila Studi, dialogano con almeno 3,5 milioni di aziende, prevalentemente di micro e piccola dimensione. Per loro conto, presidiano delicati processi lavorativi aziendali: amministrativi, fiscali, contrattuali, giuslavoristici, di gestione e recupero del credito, fungendo da anello di congiunzione tra impresa e Pubblica Amministrazione.
 
  Credito e filiera, tante opportunità: chi è pronto a coglierle?
Per avere un quadro chiaro di come intervenire a sostegno delle imprese nei momenti di difficoltà, e fornire loro accesso al credito, guardare alla singola realtà aziendale non basta. Occorre saper guardare in profondità e con spirito critico anche al settore a cui appartiene l'impresa e ai rapporti commerciali che ha saputo intrecciare e consolidare, a monte e a valle della filiera. La comprensione e l'analisi critica della "Supply Chain" in cui opera l'azienda è una componente sempre più rilevante del processo di valutazione che porta all'erogazione di aiuti finanziari.
 
 
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