30 Aprile 2016
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  e-Fattura tra imprese, luci e ombre di una rivoluzione incompleta
di Irene Facchinetti, co-Direttore Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione
La fattura elettronica b2b in Italia vive tra due mondi contrastanti. Da una parte opportunità di semplificazione e recupero di efficienza. Dall'altra un modello incerto, basato su un sistema di incentivi che rischia di risultare aleatorio (per non dire inconsistente). Facciamo il quadro
 
  E-commerce, ecco tutte le norme storte che lo affossano
di Roberto Liscia, Netcomm
La regolamentazione deve dotarsi di norme competenti, che tengano conto, cioè, delle peculiarità dell’e-commerce senza distorcerne la percezione. Ma ancora molte sono un freno: ne abbiamo individuate quattro. Per non parlare di quelle utili che ci sono ma non sono applicate
 
  Trent'anni di internet e la PA non ha capito granché
di Gianluigi Cogo, responsabile coordinamento azioni regionali in ambito di internet of thing, big data e smartness
Internet è l'adozione incondizionata di non regole. E' lasciarsi convincere da quello che fanno tutti, non perché sono maggioranza ma semplicemente perché se lo fanno hanno reputato che è utile. Internet è semplicemente fare quello che fanno gli altri, non reinventarlo a proprio vantaggio come fa la Pubblica Amministrazione. Son passati trent'anni. Speriamo non ne servano altri trenta per capirlo
 
  Smart working, quanti dubbi: le risposte di Mariano Corso (Polimi)
di Mariano Corso, Osservatori Politecnico di Milano
Quali sono i tempi previsti per l'attuazione delle norme? Quali rischi? E i casi di successo nelle aziende e le PA? Ecco una raccolta dei quesiti più frequenti, con le risposte
 
  Ecco perché l'Italia rischia di aggravare il ritardo sull'innovazione industriale
di Giani Potti, Presidente CNCT Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
Ancora nulla di concreto s'è visto sul fronte italiano della Fabbrica4.0. Se è vero che abbiamo già 3-5 anni di ritardo rispetto alle nazioni europee più evolute sul tema della digital transformation nell'industria, il ritardo rischia ora di aggravarsi. Perché anche alla luce del nuovo piano europeo "industrial compact 2" rischiamo di perdere ulteriori opportunità
 
  La cybersecurity è il miglior investimento per avere Pmi più competitive
di Francesca Bosco, Project Officer, Unicri
La sicurezza non deve essere vista solamente come uno stato finale, ma piuttosto come il risultato di un processo che coinvolga costantemente e coerentemente tutte le azioni in ambito IT. Un processo che diventi parte integrante dei percorsi aziendali e che possa svilupparsi, evolvere ed attuarsi nel tempo, sulla base delle minacce
 
  Un futuro con i robot e senza lavoro? Le ragioni dell'ottimismo
di Roberto Saracco, Eit Ict Labs
Continueremo a vedere cambiamenti in sincrono con l’evoluzione tecnologica, con il restringersi del mondo e con la presenza di un maggior numero di persone sul mercato del lavoro, persone, inoltre, che aumenteranno la loro capacità produttiva grazie alle tecnologie
 
  Poveri ed emarginati: la partecipazione sociale per ricostruire l'economia
di Valentina Bernardinis, Nicola Strizzolo, Università di Udine
Solo ripartendo dalla partecipazione locale si potranno rimettere insieme i pezzi e ricostruire la solidarietà fra le persone, per combattere un futuro di emarginazione sociale crescente. La tecnologia può svolgere una funzione di valore all'interno di questa cornice
 
  Medicina
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Il Foia diventa il laboratorio per la partecipazione attiva
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
 
  Anghelè: "Da Madia l'impegno per un vero Foia, la società civile si fa ascoltare"
di Federico Anghelè, Riparte il Futuro
 
  Liuzzi (M5S), Foia: "Modifiche insufficienti, ecco perché abbiamo votato contro"
di Mirella Liuzzi, Movimento Cinque Stelle
 
  Cosa fare quando la PA rifiuta una fattura elettronica?
di Umberto Zanini, commercialista esperto dell’area tecnico-normativa dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Politecnico di Milano
 
  ESSENZIALI  
  
  Ecco perché il Governo si mostra debole sulla fattura elettronica B2B
di Paolo Colli Franzone, Direttore Scientifico del Forum per l'Innovazione in Sanità
Il governo rinuncia a dare veri incentivi. Come la possibilità che gli istituti di credito potessero ridurre (anche di un mezzo punto simbolico) gli interessi praticati su finanziamenti concessi in anticipazione di fatture emesse. Ma così il governo dimostra di fare fatica a svolgere il proprio ruolo
 
  DEF ed e-fattura B2B, rischio grande delusione: quando i veri incentivi?
di Daniele Tumietto, componente del Forum Italiano sulla Fattura Elettronica
“Nella bozza del DEF era scritto che sono già allo studio degli incentivi e semplificazioni significative, poi il testo è scomparso. Ci risulta in preparazione il decreto correttivo del D.lgs 127/15 ma questa indecisione del Governo desta un po’ di preoccupazione perché si teme che gli incentivi e le semplificazioni restino solo come ipotesi. Ecco che cosa invece ci aspetteremmo”
 
  Fattura elettronica: tutto ciò che devi sapere (i vantaggi, le giuste strategie)
di Paolo A. Catti, Associate Partner P4I
Perché è fonte di benefici, come va affrontata, in che modo può portare valore, perché è corretto, utile e doveroso considerarla parte di un progetto per digitalizzare le relazioni B2b. Ecco il quadro completo, nell'analisi di uno dei massimi esperti italiani (articolo in progress, ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2016)
 
  A che punto è Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale) e a cosa serve
di Valeria Portale, Giovanni Miragliotta, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Tutto ciò che c'è da sapere su Spid, in un articolo continuamente aggiornato a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Come si fa a ottenere una identità digitale, stato dei servizi disponibili per utilizzarla e nodi da sciogliere.Aggiornamento: febbraio 2017
 
  Firpo: "Ecco la prima indagine nazionale sulle startup"
di Stefano Firpo, Direttore Generale per la politica industriale e la competitività al Ministero dello sviluppo economico
#StartupSurvey, la prima indagine nazionale condotta da Istat sul fenomeno delle startup innovative, rappresenta un nuovo, importante passo nel percorso di apertura al dialogo e all’interazione tra Amministrazione e beneficiari di politiche pubbliche intrapreso dal Ministero dello Sviluppo Economico negli ultimi anni
 
  Quanto costa l'upgrade di un'azienda al modello industry 4.0
di Barbara Weisz
Rinnovare il parco macchine è l'ipotesi più costosa, le tecnologie e i software digitali da applicare alla produzione esistente sono invece più abbordabili, ma digitalizzare un'impresa in chiave 4.0 prevede un progetto strategico: analisi, scelte ed esperienze a confronto
 
  Ecco come le Regioni si coordineranno per i grandi progetti digitali
di Gianluigi Cogo, responsabile coordinamento azioni regionali in ambito di internet of thing, big data e smartness
Varato un metodo di coordinamento territoriale. Le Regioni si incontrano fra di loro con frequenza, spiegano alle altre cosa stanno facendo e tutte insieme imparano e sperimentano che quando ci si confronta si capisce che spesso si sta lavorando sugli stessi temi in prospettiva del mercato digitale unico e semplificato. E allora si conviene anche che chi è più avanti e ha più competenze, è giusto che guidi anche gli altri. Gli altri (le altre Regioni della coalizione) riconoscono la sua leadership e collaborano con il capo fila per la riuscita dei progetti
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Sanità digitale: non più miraggio, non ancora realtà
Negli ultimi mesi il Governo ha più volte sottolineato l’importanza della Sanità digitale, che rappresenta una leva strategica in grado di migliorare la qualità del servizio al paziente e, al contempo, tenere sotto controllo la spesa sanitaria. Ora spetta a tutti gli attori del sistema, dal Ministero alle Regioni, dalle aziende alle professioni sanitarie, mettere in atto le azioni necessarie per supportare il rinnovamento organizzativo e tecnologico della Sanità italiana, condizione necessaria per mantenere la sostenibilità del sistema sanitario stesso.
 
 
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