n° 173 del 21 Maggio 2016
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Cittadino digitale in cottura, due anni all'alba
di Alessandro Longo
Entriamo quest'anno nella fase attuativa della PA digitale, di cui abbiamo visto solo i primi segnali nelle ultime settimane con il debutto di Spid e della ricetta elettronica. Finora i vantaggi che i cittadini possono toccare con mano sono stati molto pochi, ma l'Agenzia per l'Italia Digitale sta per fornire il piano attuativo che farà la differenza. Se ne parlerà a Forumpa 2016 (24-26 maggio)
 
  Il nuovo Cad è inutile se la PA resta analogica: ripensiamone i processi
di Eugenio Prosperetti, Avvocato, docente Informatica Giuridica, LUISS “Guido Carli”
E’ presumibile che i tempi tecnici sposteranno l’approvazione definitiva del CAD all’inizio del secondo semestre 2016. Sfruttiamo questo tempo per cambiare l'organizzazione dell'amministrazione, condizione necessaria per un vero cambiamento. Laddove il Cad invece ne è solo condizione facilitante (ma non necessaria)
 
  Anagrafe Unica, ecco come funziona laddove è già realtà
di Patrizia Saggini, avvocato
In Austria, nel caso di un cambio di cittadinanza, la persona mostra all'ufficio il documento nuovo, in base al quale vengono aggiornati i dati nel registro centrale. L'ufficio fa una fotocopia del documento, ma uno degli obiettivi a breve è la gestione di un servizio di upload del documento. Vediamo che cosa può imparare l'Italia: necessaria una formazione continua degli operatori
 
  Foia: cosa ci piace e cosa ci lascia perplessi
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Il decreto approvato dal governo accoglie i principali punti richiesti anche dal Parlamento e dalla società civile. Un passo importante che apre le porte al diritto di accesso civico generalizzato. Ma è solo l'inizio. Ne parleremo a Forumpa 2016 con tutti i protagonisti, il 26 maggio
 
  Foia: quattro obiettivi per farlo funzionare
di Michele Vianello, Digital Evangelist Ars et Inventio
Il rischio è che resti uno strumento circoscritto a una elite. Ora bisogna lavorare su un front office per i cittadini, sulla formazione dei dipendenti. E per combattere la nascita di una burocrazia del Foia
 
  Lisi: "Il Foia peggiorerà la trasparenza pubblica, ecco perché"
di Andrea Lisi, presidente Anorc Professioni, Digital & Law Department
Il “Foia” tutto italiano costituisce nei suoi effetti concreti un’evidente retromarcia rispetto alla trasparenza garantita al cittadino prima della sua pubblicazione
 
  Scuola, ecco come il Piano di Miglioramento si fa digitale
di Sara Mori, ricercatrice Indire
E’ arrivato per le scuole il momento di affrontare la progettazione e la messa in pratica delle azioni di miglioramento. A questo scopo è utile la nascita del tool on line per lo sviluppo del Piano di Miglioramento di Indire, mentre diventa centrale la dimensione dell’innovazione
 
  Business angel, quanto la normativa ignora la realtà nazionale
di Paolo Anselmo, Presidente di IBAN e Luca Scarani, CBA Studio Legale e Tributario
Il nuovo regolamento Consob introduce la categoria degli “investitori a supporto dell’innovazione”, che sostanzialmente attribuisce un primo “riconoscimento ufficiale” alla figura del business angel. Se l’intento di dare un riconoscimento giuridico agli investitori in innovazione è lodevole, il risultato però è poco coraggioso e un po’lontano dalle consuetudini operative più frequentemente riscontrabili nel nostro Paese
 
  Federazione Open Data: integrare i dati aperti per renderli più utili ai cittadini
di Alessandro Delli Noci, Anci
Si potrebbe offrire una panoramica più completa ed esaustiva se si integrassero i dati comunali con quelli delle Camere di Commercio, ARPA, SUAP, o altro, in un contenitore unico territoriale. Una Federazione degli Open Data, da affiancare a quello nazionale. Ecco la proposta di Anci e il caso di eccellenza di Lecce
 
  Fabbrica 4.0 in un decimo delle aziende italiane
di Gianni Potti, Presidente CNCT Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
Mentre il 25 maggio l'Europa annuncerà un nuovo regolamento UE per un digitale senza barriere, dal 2017, in Italia solo il 13 per cento delle aziende ha sposato le logiche della Fabbrica 4.0. Queste le evidenze emerse
 
  Ma ci serviva Spid per la Giustizia? "Nessun vantaggio e qualche problema"
di Giuseppe Vitrani, avvocato del foro di Torino, socio fondatore e tesoriere del Centro Studi Processo Telematico
A fronte di vantaggi trascurabili (o nulli) in tema di sicurezza si genererebbero costi non irrilevanti e si assisterebbe ad una concreta moltiplicazione di PIN (Spid, CNS e firma digitale), con i conseguenti oneri di custodia e rischi in caso di smarrimento
 
  I comuni alpini del Piemonte ripensano il futuro con la banda ultra larga
di Marco Bussone, vicepresidente Uncem Piemonte
La terza rivoluzione industriale ha messo in ginocchio migliaia di Comuni della montagna piemontese e delle altre Regioni che hanno in comune le Alpi. Ora la quarta deve porre rimedio al secolo breve che ha portato via oltre un milione di persone. Grazie alla banda larga Le valli alpine diventano invece luogo dove insediare impresa, dove lanciare start up, dove sperimentare meccanismi economici, dove tornare alla terra ma per vendere i prodotti in e-commerce. Ecco come
 
  Marco Pannella
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Coppola: "Foia è una vittoria, abbatterà la corruzione in Italia"
di Paolo Coppola, PD
 
  ESSENZIALI  
  
  Piano Nazionale Scuola Digitale: ecco tutte le sfide da superare
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Il Piano Nazionale Scuola Digitale connota il dibattito in rete, anche del Cantiere Scuola Digitale di FPA, e gli interventi, in maggioranza, riconoscono la bontà e l’ambizione dell’impianto, ma ne discutono le modalità di applicazione e di accompagnamento, con miglioramenti possibili e auspicabili, e cambiamenti culturali che richiedono un’apertura e una partecipazione attiva di dirigenti e insegnanti
 
  L'Agenda digitale scende a livello cittadino: sei punti per una nuova fase
di Sandro Golzio, direttore Direzione Commercio, Lavoro, Innovazione e Sistema informativo Città di Torino
Le città, e in particolare i grandi centri delle aree metropolitane, investiti di un ruolo guida rispetto ai loro territori, non procedano in ordine sparso. Approcci comuni e un confronto continuo sono una necessità, sia per mantenere una ragionevole coerenza del sistema, sia per mettere a frutto le esperienze migliori. Ecco come
 
  Servida (Commissione UE): "Identità e servizi fiduciari, si apre la sfida internazionale"
di Andrea Servida, Commissione europea
Con eIDAS siamo riusciti a porre le basi per un quadro giuridico prevedibile sull’identità elettronica e i servizi fiduciari a livello europeo. Ma, la grande sfida della digitalizzazione è andare oltre. Ecco cosa ci aspetta da qui a due mesi
 
  A che punto è Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale) e a cosa serve
di Valeria Portale, Giovanni Miragliotta, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Tutto ciò che c'è da sapere su Spid, in un articolo continuamente aggiornato a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Come si fa a ottenere una identità digitale, stato dei servizi disponibili per utilizzarla e nodi da sciogliere.Aggiornamento: febbraio 2017
 
  e-Fattura tra imprese, tutti gli errori che l'Italia rischia di fare
di Paolo A. Catti, Associate Partner P4I, Partners4Innovation
L'Italia sta passando dalla rivoluzione FatturaPA a quella B2B, ma c'è uno scarto da considerare. Tra l'altro, non va ipotizzato che incassi e pagamenti tra imprese possano seguire logiche coerenti con quelle di una PA. Ecco gli errori che non dobbiamo compiere in questa fase
 
  Fattura elettronica: tutto ciò che devi sapere (i vantaggi, le giuste strategie)
di Paolo A. Catti, Associate Partner P4I
Perché è fonte di benefici, come va affrontata, in che modo può portare valore, perché è corretto, utile e doveroso considerarla parte di un progetto per digitalizzare le relazioni B2b. Ecco il quadro completo, nell'analisi di uno dei massimi esperti italiani (articolo in progress, ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2016)
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Internet Media: il dato è tratto
Nel 2015 il mercato dell'Internet Advertising continua a crescere con percentuali a doppia cifra: a trainare lo sviluppo del settore sono principalmente Social Network (+63%) e Video (+19%). Assume sempre più rilevanza il canale Mobile, anche se gli investimenti si spostano più lentamente dell'audience; parallelamente l'utilizzo dei dati nella pianificazione pubblicitaria è sempre più rilevante e spinge gli investimenti attraverso piattaforme di Programmatic Advertising. Ancora marginale, seppur in crescita, la spesa dei consumatori per contenuti Media a pagamento. E nel 2016? Le prime previsioni verranno date durante il Convegno di presentazione della Ricerca dell'Osservatorio Internet Media, che sarà l'occasione per confrontarsi anche su alcuni dei principali trend del mercato: Data Management Platform, Native Advertising, Video Streaming, Cross-device, Ad-blocking.
 
  Trasformazione Digitale: B2b... or not to be
La digitalizzazione dei processi è un’importante opportunità e una leva strategica indispensabile per stimolare il recupero di competitività del nostro Sistema Paese. Le imprese faticano però a cogliere l’opportunità dell’innovazione digitale. Dopo l’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione, molte imprese stanno aspettando di conoscere quali incentivi il Legislatore vorrà mettere in campo per stimolare il “percorso digitale” anche nel B2b. In tempi di digital disruption, come si affronta il Digitale nelle imprese?
 
  La digitalizzazione dell'industria: Italia, Work in Progress
Il comparto manifatturiero, con la sua capacità di creare e distribuire ricchezza, torna al centro della strategia di crescita dei paesi sviluppati, anche grazie alla profonda trasformazione che l’industria sta vivendo con la rivoluzione digitale portata dalle Smart Manufacturing Technologies.Le imprese italiane devono confrontarsi con questo cambiamento che, se da un lato promette di esaltare la creatività e le qualità del Made in Italy, dall'altro innalza l'asticella della competizione verso nuovi standard di reattività e innovatività dei processi e dei prodotti. Un cambiamento che tutti i principali paesi industriali hanno già messo a fuoco con convinzione, in cui l'Italia non può non giocare, da secondo paese manifatturiero d’Europa, una partita da protagonista: diventa così urgente capire lo scenario, formarsi per il cambiamento, e concentrare gli investimenti.
 
  Cloud: è arrivata l'età della ragione?
Il mercato Cloud, ormai maturo, sta favorendo nelle aziende la coesistenza di sistemi IT caratterizzati da ambienti in parte tradizionali e in parte Cloud. Le analisi svolte in questi anni dall’Osservatorio ci hanno permesso di tracciare l’evoluzione dei Sistemi Informativi verso il Cloud, che non rappresenta una via semplicistica di “fare IT”, ma, al contrario, un modo diverso di interpretare un progetto IT, che richiede risorse e competenze diverse.
 
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