n° 180 del 16 Luglio 2016
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Wef 2016: progressi fragili per l'Italia digitale
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Nel rapporto 2016 del Wef l'Italia risale di 10 posizioni, ma soprattutto sulla base di migliori aspettative sui programmi governativi. Rimangono i problemi di una forte burocrazia e di una grave carenza di competenze digitali nella popolazione
 
  Italia digitale, avvistate le killer application (tra sprechi e ritardi)
di Paolo Colli Franzone, Osservatorio Netics
Presentato il Rapporto conclusivo del Terzo Osservatorio Assinform sull'ICT nella PA e in Sanità: solite luci, solite ombre, solita "macchia di leopardo". Ma un'attenzione nuova - finalmente - da parte delle istituzioni: la digital transformation della PA e della sanità italiana sembrano davvero essere entrate a pieno titolo nella "ToDo List" di Palazzo Chigi e dintorni. Ancora irrisolto il tema del mettere davvero a sistema le piattaforme e soprattutto gli obiettivi e le strategie, portando a bordo i piccoli Comuni e gli enti "periferici"
 
  Stampa 3D e Internet delle cose: quali sfide per la logistica nell'Industry 4.0
di Massimo Zanardini, Andrea Bacchetti – Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia
Quali tecnologie digitali avranno un impatto sostanziale sui volumi della produzione industriale? In che modo, e con quale magnitudo, le tecnologie digitali identificate realizzeranno tale impatto? Rispondiamo alle domande con una ricerca, per Agendadigitale.eu, a cura del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia. E' il primo articolo di una serie che sarà pubblicata
 
  Trasparenza della PA, tutto ciò che c'è da sapere sui nostri diritti
di Fernanda Faini, giurista, Presidente Circolo dei Giuristi Telematici
Dalla legge 241/1990 al d.lgs. 97/2016: come è cambiato il diritto a conoscere. Ecco il quadro completo fino al Foia, per orientarci in una normativa complessa
 
  Ma quali competenze digitali, se l'Italia ha smesso di investire in cultura
di Achille De Tommaso, Aquarius Logica CH
In Europa nel campo digitale siamo arretrati in tutto. Anche nella cultura digitale. Il Bel Paese ha il numero di immatricolazioni universitarie più basse; le relative tasse sono le terze più care d'Europa e gli abbandoni sono tanti
 
  Come scegliere un buon Trust Service Provider dopo la rivoluzione Eidas
di Danilo Cattaneo, amministratore delegato di Infocert
La geografia dei trust service provider è in piena evoluzione e si prevede che un consolidamento avverrà non prima di 12-24 mesi: prevedibilmente, i circa 60 player attuali – realtà eterogenee, da piccoli e medi operatori ai colossi multinazionali d’oltreoceano attratti dal valore del nuovo mercato – si ridurranno a non più di 10-30. Individuare fin d’ora il partner giusto è quindi fondamentale ma, al contempo, scegliere può risultare non agevole
 
  Fattura elettronica, come accompagnare i Comuni al digitale
di Marco Bussone, vicepresidente Uncem Piemonte
I piccoli Comuni hanno non poco sofferto per il cambiamento. Il punto di svolta di fronte a cambiamenti della “tradizione” come questo, è evidente. Il sistema di fatturazione elettronica nei piccoli è da far rientrare nella gestione associata, come elemento trasversale alle diverse funzioni, imprescindibile. L’automazione, la semplificazione, la digitalizzazione sono elementi che hanno nelle Unioni di Comuni il loro compimento. Un ufficio dedicato alla gestione contabile, al bilancio, agli acquisti e ai pagamenti è al centro delle nuove Unioni
 
  SPID in Ateneo: ecco come le università utilizzano l'identità digitale
di Angelo Rossini, CINECA, Direzione Tecnica-Sviluppo Progetti, Ambito Piattaforme e sistemi di integrazione
Le università attivano un ampio ventaglio di servizi: il gestionale studenti, la posta, il wifi, il catalogo delle biblioteche, gli accessi al materiale di ricerca ed ai sistemi per pubblicare paper, e via così. È fondamentale quindi che l’identità di ogni utente sia verificata in modo sicuro, e che l’utente possa accedere ai servizi che gli sono dedicati nella maniera più semplice possibile. Ecco come
 
  Esclusi dalla fibra ottica: Dal Piemonte la mobilitazione dei Comuni
di Marco Bussone, vicepresidente Uncem Piemonte
In Italia ci sono 1,4 milioni di case sparse. Il Piemonte fa capofila per una battaglia necessaria a risolvere il rischio di un nuovo digital divide
 
  Disastro ferroviario: come funzionano le tecnologie di sicurezza sui treni
di Barbara Weisz
Dal sistema di blocco telefonico della linea delle Ferrovie del Nord barese su cui si sono scontrati i due treni, al sistema controllo marcia treno (il più utilizzato sulla rete ferroviaria itaiana), all'ERTMS dell'alta velocità. In via di sperimentazione, il sistema Ersat, basato sul satellite Galileo. Il commento degli esperti, la ricerca e gli studi in corso
 
  Privacy Shield: i nodi irrisolti (e irrisolvibili)
di Andrea Monti
Il Privacy Shield tra Usa ed Europa entra in vigore, ma non risolve i problemi strutturali del controllo globale e rischia di rivelarsi l'ennesimo buco nell'acqua. Nonostante l'entusiasmo dei politici
 
  Dallas, Nizza
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Caporossi: "Accountability della PA, ecco uno strumento per misurarla"
di Paola Caporossi, FondazionEtica
 
  Amiconi: "Per una nuova cittadinanza attiva, risolvere prima le disuguaglianze tra territori"
di Emma Amiconi, Direttore Fondaca, Fondazione per la cittadinanza attiva
 
  Ferrante: "Una proposta di Governo aperto anche per proteggere i whisteblowers"
di Leonardo Ferrante, referente settore Anticorruzione civica e cittadinanza monitorante, Libera e Gruppo Abele
 
  Anghelè: "Mettiamo a sistema la campagna Sai chi voti"
di Federico Anghelè, Riparte il Futuro
 
  ESSENZIALI  
  
  Ecco Eidas, una nuova Europa unita nel digitale combatte le derive Brexit
di Alessandro Longo
Dal primo luglio è in vigore il nuovo regolamento europeo che rivoluziona le norme sui servizi fiduciari, firme, identità. Si presenta anche sotto questa forma il sogno di una Europa unita, grazie a standard condivisi che alimentino un mercato (digitale) unico
 
  Servida (Commissione UE): "Identità e servizi fiduciari, si apre la sfida internazionale"
di Andrea Servida, Commissione europea
Con eIDAS siamo riusciti a porre le basi per un quadro giuridico prevedibile sull’identità elettronica e i servizi fiduciari a livello europeo. Ma, la grande sfida della digitalizzazione è andare oltre. Ecco cosa ci aspetta da qui a due mesi
 
  Fattura elettronica: tutto ciò che devi sapere (i vantaggi, le giuste strategie)
di Paolo A. Catti, Associate Partner P4I
Perché è fonte di benefici, come va affrontata, in che modo può portare valore, perché è corretto, utile e doveroso considerarla parte di un progetto per digitalizzare le relazioni B2b. Ecco il quadro completo, nell'analisi di uno dei massimi esperti italiani (articolo in progress, ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2016)
 
  La troppa carta che soffoca la Giustizia (aspettando l'identità digitale)
di Valentina Carollo, avvocato
Cosa desidera oggi l’avvocato, ormai telematico? Chiudere il cerchio telematico del processo civile perché a tutt’oggi vi è ancora troppa carta nel processo che determina un’inutile duplicazione di adempimenti e di documenti. Facciamo il punto della situazione e delle novità annunciate dal ministero
 
  A che punto è Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale) e a cosa serve
di Valeria Portale, Giovanni Miragliotta, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Tutto ciò che c'è da sapere su Spid, in un articolo continuamente aggiornato a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Come si fa a ottenere una identità digitale, stato dei servizi disponibili per utilizzarla e nodi da sciogliere.Aggiornamento: febbraio 2017
 
  Polimi: "Le imprese digitali sono una minoranza, andiamo oltre la fattura elettronica"
di Irene Facchinetti, osservatori Politecnico di Milano
È sbagliato continuare a guardare alle mosse del Legislatore per decidere di conseguenza se intraprendere o meno un percorso verso la digitalizzazione: rimandare con questo alibi può risultare decisivo per il proprio “essere” o “non essere”. Non è più tempo di indecisioni e attese: è il momento di agire. Di muovere passi decisi su un percorso – convinto e ragionato – di trasformazione Digitale: un’evoluzione ormai non più procrastinabile
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Parte il Premio Agenda Digitale 2016
L’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, ha lanciato la seconda edizione del Premio Agenda Digitale 2016. Ecco come partecipare
 
 
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