n° 196 del 12 Novembre 2016
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Gli insegnanti tornano a studiare: luci e ombre del nuovo piano di formazione del Governo
di Paolo Ferri, Università Milano Bicocca
Esce un provvedimento del Governo che, nella lettera, prova a mettere l’Italia in pari con l’Europa sulla “formazione continua” degli insegnanti. Anche digitale e a distanza. Preoccupa però la mancanza di chiarezza sulla sua attuazione territoriale
 
  Non c'è crescita senza consapevolezza digitale
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Anche l’ultimo rapporto dell’I-Com afferma che senza un intervento forte e organico sullo sviluppo delle competenze digitali. E' ora di agire in modo organico, sistematico, straordinario
 
  Rigoni: "Le procedure Spid non rispettano le misure di sicurezza del decreto, ecco come rimediare"
di Andrea Rigoni, Intellium Deloitte
La soluzione per garantire la sicurezza di Spid è di attenersi in maniera rigorosa al decreto attuativo. In due modi: consentendo l'attivazione via web cam solo con documenti che possano essere verificati digitalmente (CIE); facendo sì che tutti gli identity provider accedano alle basi dati istituzionali per verificare la validità dei documenti
 
  Identità digitale Spid a rischio truffa: come risolvere
di Paolino Madotto, Nolan, Norton Italia KPMG Advisory Group
E' stato dimostrato che la sicurezza di SPID non è affidabile, un giornalista ha potuto rubare l'identità di un collega. Il rischio che abbiamo segnalato mesi fa si è dimostrato reale, ora è il momento di ripensare il processo di SPID e costruire soluzioni. Qui ne presentiamo una
 
  Mucci: "Lo Spid facilita le frodi di identità, serve un passo indietro"
di Mara Mucci, deputata Gruppo Misto
Bisogna ragionare sulla necessità di avere più soggetti certificatori, oppure appoggiarsi ai pubblici ufficiali. Se questo porta a tempi troppo lunghi di accreditamento, pensare ad alternative che, probabilmente abbassano il livello di sicurezza (mai quanto una webcam), ma che perlomeno consentono una reale partenza dello strumento SPID, e superare lo stallo delle adozioni
 
  Lisi: "Ecco come si è arenata l'Agenda digitale, progetti flop e promesse deluse"
di Andrea Lisi, presidente Anorc Professioni
Il punto su tanti punti di incertezza che si stanno affastellando all'orizzonte. Tra regole del Cad, stato di Spid e dubbi da sciogliere sulle interazioni Samaritani-Piacentini
 
  Sanità digitale, ecco le strategie governative 2017-2019
di Virginia Alongi, avvocato
Il Governo intende intervenire soprattutto su questi punti: piattaforme e soluzioni ICT interconnesse ai vari livelli di governo in grado di garantire continuità assistenziale; adeguati livelli di care management. Deospedalizzazione. L'utilizzo e la diffusione del Fascicolo Sanitario elettronico. La piena cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti nella filiera della salute e del benessere
 
  Sanità digitale, 10 punti da imparare dal Regno Unito
di Sergio Pillon, Coordinatore della Commissione Tecnica Paritetica per lo sviluppo della telemedicina Nazionale - ‎Ministero della Salute, Conferenza Stato regioni
Il Governo inglese ha pubblicato un rapporto molto interessante. Ecco alcuni passaggi rilevanti da cui trarre insegnamenti anche per il nostro sistema sanitario nazionale, tenendo presente che nel Regno Unito è stato già lanciato un piano per un sistema sanitario completamente paperless entro il 2020
 
  Attenti a non farsi distruggere l'azienda dall'ondata Industria 4.0
di Achille De Tommaso - Aquarius Logica CH
Errore fanno coloro i quali pensano che Industria 4.0 sia un tema relegato alla produzione manifatturiera. E più grande errore fanno quelle aziende che non pensano a come far evolvere i loro talenti verso un'ottica di connessione totale
 
  Città sicure grazie ai big data: il test parte da Trento
di Andrea Di Nicola, professore aggregato di criminologia all'Università di Trento e coordinatore scientifico di eCrime e del progetto eSecurity
Conoscenza real-time dello stato dei pericoli, con analisi avanzate e automatizzate. Predictive urban security. Ecco la visione di eSecurity, progetto di ricerca ancora unico nel suo genere a livello internazionale, coordinato dal gruppo di ricerca eCrime della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento
 
  Norme digitali, politica e diritto sono prigionieri del marketing
di Andrea Monti, Alcei
I problemi giuridici sono sempre gli stessi e molte innovazioni comparse sono soltanto degli slogan pubblicitari che fanno da maquillage a prodotti/servizi tutt'altro che innovativi o resi semplicemente più fruibili dagli utenti. Ma i rappresentanti delle istituzioni non se ne sono resi conto e hanno reagito con un riflesso degno dei cani di Pavlov. Rinunciando così a difendere davvero gli utenti
 
  Beltrame (Mise): "Il ruolo dei Comuni per il Piano BUL del Governo"
di Alessio Beltrame, Mise
Con la banda ultra larga arriveremo quindi ben presto alla fase realizzativa del piano di Governo, che vedrà l’apertura dei cantieri sui territori. In questa fase giocheranno un ruolo importante i Comuni, in quanto i soggetti vincitori dei bandi dovranno ottenere i permessi necessari alla realizzazione delle operazioni di scavo dagli enti territoriali
 
  Donald
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Italia Login, lo studio Polimi: "Ecco la PA digitale che i cittadini vogliono"
di Giuliano Noci, ordinario di Strategy & Marketing Politecnico di Milano
 
  Quattrone: "Niente PA digitale se non sblocchiamo il turn-over del personale"
di Agata Quattrone, Assessore alla Pianificazione dello Sviluppo Urbano Sostenibile, Trasporti e Mobilità, Smart City, Città di Reggio Calabria
 
  ESSENZIALI  
  
  Gelli: "Tutte le innovazioni che cambieranno la Sanità entro il 2017"
di Federico Gelli, responsabile Sanità PD
Un vento di innovazione sta per abbattersi sulla Sanità italiana: nel sistema dei farmaci, della ricerca, fino ad arrivare alle tecnologie e ai servizi digitali. Vediamo cosa ci attende, attraverso il quadro delineato dal responsabile Sanità del PD
 
  Sanità Digitale: tutto quello che resta da fare in Italia
di Paolo Colli Franzone, Osservatorio Netics
Ecco lo stato dell'arte rispetto alla roadmap di digitalizzazione della Sanità italiana. A che punto siamo, quanta strada ci rimane, e soprattutto quante nuove strade si sono aperte nel frattempo. Fondamentale che l'AgID irrobustisca le sue competenze specialistiche in ambito sanitario e che gli informatici e gli amministrativisti - una buona volta - comincino a parlare una lingua comprensibile agli operatori sanitari e a coinvolgere il segmento di industria IT interamente focalizzato sull'healthcare
 
  Il nuovo piano Crescita Digitale: ecco le novità e gli aspetti critici
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
La nuova versione 2016 del documento Crescita Digitale è un significativo risultato, ma bisogna anche maturare la consapevolezza che un documento è strategico se guida progettazione e attuazione. Alcuni aspetti restano ancora da migliorare
 
  A che punto è Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale) e a cosa serve
di Valeria Portale, Giovanni Miragliotta, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Tutto ciò che c'è da sapere su Spid, in un articolo continuamente aggiornato a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Come si fa a ottenere una identità digitale, stato dei servizi disponibili per utilizzarla e nodi da sciogliere.Aggiornamento: febbraio 2017
 
  Fattura elettronica: tutto ciò che devi sapere (i vantaggi, le giuste strategie)
di Paolo A. Catti, Associate Partner P4I
Perché è fonte di benefici, come va affrontata, in che modo può portare valore, perché è corretto, utile e doveroso considerarla parte di un progetto per digitalizzare le relazioni B2b. Ecco il quadro completo, nell'analisi di uno dei massimi esperti italiani (articolo in progress, ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2016)
 
  Piano Nazionale Scuola Digitale anno uno: molte luci, poche ombre
di Paolo Ferri Università degli Studi Milano Bicocca
Un bilancio dell’attuazione del Piano che deve e può colmare il gap tra la scuola italiana e quella europea. Una netta sterzata innovativa con alcune ombre sulla sua attuazione. Tre, soprattutto, nell'ambito della formazione
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Cyber Security 360 | Summit
21 novembre 2016 ore 9.30 - 13.45
Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari
Via di Campo Marzio, 74


 
  Pubblico e privato: un patto per l'Italia digitale
Ci siamo: l'Agenda Digitale italiana è entrata nelle fasi più calde: • il Governo ha responsabilizzato un commissario straordinario per accelerarne l'attuazione; • la spesa in tecnologie digitali è tornata a crescere dopo anni di riduzione; • sono stati messi a punto diversi interventi che mirano a una progressiva riqualificazione della spesa pubblica in tecnologie digitali; • l'AgID ha dato una forte spinta all'execution, presidiando lo sviluppo di alcuni progetti infrastrutturali chiave come SPID, ANPR e PagoPA; • le PA centrali e locali sono ormai consapevoli del ruolo chiave che il digitale ricopre per il loro sviluppo; • il piano sulla Banda Ultra Larga sta cominciando a essere implementato.
 
  Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell'Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail
Investire in digital transformation è vitale per il Retail tradizionale, nonostante la domanda sia ancora stagnante e le prospettive di una ripresa sostenibile non siano ancora del tutto consolidate. L'aumento della competizione da parte delle Dot Com costringe poi a una riflessione più profonda sul ruolo futuro dello store in ottica omnicanale. Al Retail italiano servono dunque propensione all'innovazione e un cambio di mentalità che passa anche attraverso l'adozione di nuove competenze digitali, lo sviluppo di nuovi modelli di governance e la collaborazione virtuosa con le startup, in ottica Open Innovation.
 
  Big Data: guidare il cambiamento, liberare valore
Stiamo andando spediti verso una Big Data Economy? Forse. Di certo il processo di trasformazione digitale delle imprese è inarrestabile. Così, la capacità di diventare una Data Driven Company non è più un'opzione ma diventa una necessità per rispondere ai repentini cambiamenti del mercato. Dall'ottimizzazione dei processi, il focus si sposta sulla capacità di sviluppare nuovi prodotti e servizi e sulle opportunità derivanti dalla monetizzazione dei dati. Governare i Big Data è ormai una priorità: dotarsi di nuove competenze di data science e di strutture organizzative innovative rappresenta una sfida non più prorogabile.
 
  Food online: l'appetito vien comprando!
La spesa in prodotti Food&Grocery è tra le più rilevanti nel paniere degli acquisti dei consumatori italiani. Eppure, analizzando il valore dell'eCommerce del settore, ci troviamo davanti a dati ancora contenuti. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. L'offerta - fino a poco tempo fa carente - si è arricchita grazie a nuove iniziative che hanno visto protagonisti sia gli operatori tradizionali sia le Dot Com (fra queste numerose startup). L'offerta italiana si sta allineando a quella presente sui mercati stranieri più evoluti (come UK e USA) e sta quindi mettendo le basi per uno sviluppo importante del mercato.
 
 
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