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Compiti a casa di ogni azienda per il 2026: capire se si hanno basi solide per usare l'Ai senza perdere controllo, fiducia e responsabilità.
Ogni azienda? Il discorso vale in realtà anche per le PA e per i professionisti.
Nel lavoro l’AI è già entrata, ma spesso resta sulla soglia. I professionisti la usano soprattutto per velocizzare testi e ricerca. L’integrazione nei processi, nei gestionali e nei servizi al cliente è ancora limitata. È lì che si misura il salto: portare l’AI nel “cuore” operativo, non solo nel supporto.
Ritardi simili riguardano anche le pmi.
Le opportunità però non mancano. Gli Accordi per l’innovazione 2025 rimettono risorse importanti sul tavolo, 731 milioni per ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le domande sono aperte fino al 18 febbraio. Ma senza competenze interne il rischio è di comprare tecnologia invece di costruire capacità, come mostra la PA con pochi profili STEM, cioè scientifici e tecnologici.
E mentre l’AI accelera, la credibilità si fragilizza. I deepfake, cioè contenuti falsi ma realistici, amplificano disinformazione e manipolazione. Sullo sfondo le regole inseguono: dai dispositivi medici alle cause sul diritto d’autore, fino alla trasparenza richiesta a chi influenza scelte finanziarie. La bussola resta una: innovare sì, ma con governance e responsabilità.
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I dati del X Rapporto sulle libere professioni in Italia 2025. L'AI è usata soprattutto per accelerare pezzi di lavoro che ruotano attorno a testi e ricerca, mentre l’integrazione nei processi, nei gestionali e nei servizi al cliente resta limitata. La partita si giocherà qui nel futuro | | | |
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Il Mimit apre lo sportello “Accordi per l’innovazione – 2025” con 731 milioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto impatto. Domande online dal 14 gennaio 2026 al 18 febbraio 2026 sulla piattaform
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Nel 2025 l’AI ha accelerato contenuti di abuso sessuale su minori: video e immagini aumentano, spesso da materiali manipolati. La violenza diventa scalabile e persistente, difficile da rimuovere. Strumenti source aperto complicano controlli, mentre indagini e tutele restano ancora lente | | | |
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La minaccia evolve dalla propaganda alla guerra cognitiva, dove il bersaglio è il modo di pensare. Con la GenAI nascono deepfake multimodali su scala industriale, saturando l’infosfera e rendendo fragile attribuzione e verifica. La SOCMINT (Social Media Intelligence) diventa un sensore strategico, ma servono metodi nuovi | | | |
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ESMA ha pubblicato un vademecum sugli influencer finanziari: parlare di investimenti online può diventare “raccomandazione” e attivare obblighi di chiarezza, rischi e conflitti di interesse. Anche un reel o una story può rientrare nelle regole pensate per i professionisti | | | |
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mappatura delle competenze | | | | | |
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innovazione nelle vendite | | | | | |
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Cyber Threat Intelligence | | | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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