Il webinar in breve
Ogni giorno siamo esposti a messaggi progettati per farci cliccare, credere, agire senza che ce ne accorgiamo. Parole, notifiche, algoritmi e AI stanno ridisegnando il confine tra persuasione e manipolazione. Sei davvero libero di scegliere?
Per anni abbiamo pensato alla cybersecurity come a un aspetto puramente tecnico: reti da proteggere, sistemi da aggiornare, dati da difendere. Oggi non basta più. Gli attacchi si sono spostati dove le difese sono più fragili: nelle nostre abitudini, nelle nostre reazioni, nelle nostre decisioni.
Una mail costruita con le parole giuste, una notifica che sfrutta l’urgenza, un contenuto generato da intelligenza artificiale capace di adattarsi al destinatario: non è più necessario violare un sistema, quando si può convincere una persona.
In questo webinar, gli autori di “Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale” mostrano come il linguaggio sia diventato uno degli strumenti più efficaci negli attacchi digitali. E come sviluppare una consapevolezza che può diventare, concretamente, una forma di difesa, personale e organizzativa.
Con Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco entreremo nel merito di ciò che spesso resta invisibile:
- Come vengono costruiti i messaggi più efficaci e perché riescono a superare le difese razionali attivando reazioni immediate;
- Quali leve cognitive ed emotive vengono utilizzate per orientare comportamenti e decisioni, spesso senza consapevolezza;
- Perché oggi questi meccanismi sono più potenti che mai grazie alla diffusione di strumenti basati su AI;
- In che modo contenuti credibili possono essere progettati per risultare familiari e affidabili;
- Quali segnali osservare per riconoscere la manipolazione e distinguere un contenuto autentico da uno costruito per influenzare
Scopri perché partecipare:
Il webinar offrirà la possibilità di imparare a:
- Leggere con maggiore lucidità fenomeni che stanno già impattando persone e organizzazioni;
- Capire come stanno cambiando i rischi digitali, oltre la dimensione tecnica;
- Portare in azienda una consapevolezza più ampia su comunicazione, sicurezza e formazione;
- Riconoscere ciò che influenza davvero decisioni e relazioni di lavoro;
- Muoversi con maggiore sicurezza in un contesto sempre più guidato da tecnologia e comportamento umano.
