Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

roma, 11 luglio 2019

Libera rete, liberi device

11 Lug 2019, Palazzo San Macuto, Via del Seminario, 76 - Roma

La libertà della Rete affronta nuove e per gran parte invisibili insidie man mano che si diffonde la banda ultralarga, con la fibra ottica e in prospettiva il 5G, abilitatori di servizi sempre più importanti per la società e l’economia (della Sanità alla smart city alla smart grid).

Uno dei temi fondamentali, di dibattito, è la libertà di device, che con l’introduzione di nuove tecnologie di rete rischia di essere messa ancora più alla prova.

Nell’evento di livello istituzionale organizzato dalla Free Modem Alliance alla Camera giovedì 11 luglio dalla 15:00 alle 18:00, i principali esponenti del settore affrontano per la prima volta una questione da cui dipendono diritti cruciali degli utenti, gli equilibri del mercato e, in definitiva, la libertà stessa della Rete.

AGENDA

Modera: Alessandro Longo, direttore responsabile Agendadigitale.eu

15:00

  • Saluti di benvenuto
  • Vincenza Bruno Bossio, commissione trasporti alla Camera

15.10

  • Apertura Andrea Cioffi – sottosegretario MISE

15.30

Primo Panel: Il device, anello di congiunzione tra utenti e banda larga

Vincenza Bruno Bossio, commissione trasporti alla Camera

Camilla Sebastiani, direzione sviluppo dei servizi digitali e della Rete Agcom,

Isabel Aranda, country manager Context

Paolo Nuti, tecnologo, fondatore Aiip

16.30

Secondo Panel: Nuove reti, nuovi servizi: le sfide tra costi e benefici

Francesco Berardini, commissione attività produttive alla Camera

Stefano Capitanio, commissione trasporti alla Camera

Antonio Sassano, professore Università Sapienza di Roma

Marco Pierani, director Public Affairs & Media Relations di Euroconsumers

Francesco Luongo, presidente MDC

17.30

Conclusioni

  • Maurizio Decina, professore emerito Politecnico di Milano