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Direttore responsabile Alessandro Longo

20-21 settembre 2017

Premio Innova S@LUTE 2017: ecco i progetti che portano i servizi dai cittadini

11 Set 2017

11 settembre 2017

L’innovazione in Italia c’è, basta cercarla. Lo dimostra ancora una volta il premio “Innova S@lute”, promosso da FPA con il supporto incondizionato di Teva Italia, e finalizzato a raccogliere progetti che possono dare risposte concrete ai crescenti bisogni di salute. In meno di due mesi (la call è stata aperta sulla piattaforma FORUM PA Challenge dal 22 giugno al 10 agosto) sono arrivate 112 candidature contro le 101 dello scorso anno, il 10% in più. Hanno partecipato strutture della sanità pubblica e privata, ma anche startup e piccole e medie imprese innovative, con una distribuzione che copre in modo omogeneo tutto il territorio nazionale (Sud 31%, Centro 30% e Nord Italia 39%).

Il 21 settembre, durante S@lute2017 (20 e 21 settembre 2017, Centro Congressi Roma Eventi – Fontana di Trevi), saranno comunicati e premiati i progetti vincitori per i 6 ambiti del Premio: comunicazione con i cittadini e gli utenti; integrazione, medicina di prossimità e presa in carico degli anziani, dei cronici e delle fasce deboli; educazione alla salute e al wellbeing; innovazione nel campo clinico-sanitario; amministrativo-gestionale; infrastruttura di comunicazione e collaborazione tra strutture, professionisti e amministrazioni.

Tra i progetti candidati, un gran numero vede protagoniste le tecnologie al servizio dei cittadini e degli enti per rispondere alle nuove esigenze di assistenza e cura ottimizzando le risorse a disposizione.

“Innovare vuol dire anche portare i servizi dove sono i cittadini – sottolinea Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA – Non sono i cittadini che devono venire a trovare la sanità pubblica in un, seppur unico o semplice, “portale”, ma sono i servizi che devono andare dove sono i cittadini: su mobile, attraverso app, nei luoghi dell’aggregazione per prendersi in carico di chi (pochi se usiamo gli strumenti giusti) non ha le capacità di base per interagire online.”

Gli esempi di questo approccio sono vari e originali: il progetto Sanità km zero che utilizza l’architettura del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale e la ricetta dematerializzata e permette di ricevere le prescrizioni farmaceutiche in formato digitale direttamente sul proprio smartphone; Carepy, che gestisce farmaci e terapie domiciliari attraverso un’applicazione per smartphone e tablet – connessa a un database di oltre 1.000.000 tra medicinali, parafarmaci e prodotti medicali, disponibile sui principali marketplace digitali – destinata ai pazienti e ai loro familiari; Medyx, un servizio per ricordare ai pazienti che vengono dimessi i farmaci ed il relativo dosaggio tramite alert che vengono inviati sul telefono fisso o cellulare tramite SMS, chiamare vocali e notifiche WhatsApp.

E ancora: Visitami, piattaforma digitale che permette alle persone di prenotare una visita con il proprio medico di famiglia, ma anche medici libero professionisti; CLINICFOLDER, app multilingue per il monitoraggio sanitario dell’assistito ovunque si trovi che aiuta nella scelta della terapia e percorso assistenziale; ClickCare, che consente al cittadino di conoscere l’offerta dell’azienda sanitaria, utilizzando il proprio cellulare o altri device tecnologici, identificandosi (per genere, età, problematica) per utilizzare i servizi offerti; CareAdvisor, portale (di prossima apertura) e relativa app, con cui si vuole offrire all’utenza la localizzazione sul territorio degli enti che prestano assistenza, corredata dal giudizio di utenti registrati, i quali hanno già usufruito dei servizi resi dagli enti stessi.

Ci sono poi diversi progetti che utilizzano le tecnologie ludiche nei percorsi si invecchiamento attivo e riabilitativo, come il progetto REHABILITY che utilizza una suite di serious games per la (tele-)riabilitazione fisica e cognitiva di pazienti neurologici ed è già utilizzato in diversi paesi in Europa e nel SE Asiatico; o ancora il progetto “Non si finisce mai di giocare” che utilizza videogames interattivi (in genere sportivi) con la console WII per realizzare un trattamento di riabilitazione innovativo a cura di un’equipe multidisciplinare di fisioterapisti, medici ed educatori.

Sono solo alcuni esempi di quello che scopriremo durante S@lute2017. Nel frattempo, per i più curiosi, i progetti candidati sono pubblicati sulla piattaforma FORUM PA Challenge.

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