La polizia predittiva rappresenta un’evoluzione delle strategie di sicurezza pubblica, basata sull’analisi dei dati per prevedere e prevenire comportamenti criminali. Sebbene non implichi necessariamente l’uso di tecnologie avanzate, l’integrazione dell’intelligenza artificiale ha trasformato radicalmente questi sistemi, sollevando interrogativi etici e giuridici. L’Unione Europea ha affrontato tali questioni nell’AI Act, introducendo limiti stringenti sull’uso di sistemi predittivi basati unicamente sulla profilazione o sui tratti della personalità.
sicurezza e diritti
Polizia predittiva e AI Act: cosa vieta davvero l’Europa?
L’AI Act dell’UE impone limiti stringenti alla polizia predittiva fondata su profilazione e tratti personali, per prevenire derive discriminatorie e garantire la centralità della valutazione umana nelle decisioni di sicurezza
Researcher & Legal Consultant presso Cyberethics Lab.

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