Il concetto di comunismo digitale proposto da Maurizio Ferraris richiama l’attenzione sulla possibilità di utilizzare il valore dei dati digitali (big data) a beneficio della umanità intera.[1] L’attuale situazione distribuisce in modo diseguale il valore dei dati tra le aziende tecnologiche e la società in generale.
webfare
Redistribuire il valore dei dati: il comunismo digitale in pratica
Il comunismo digitale propone di redistribuire il valore dei dati generati dagli utenti, oggi concentrato nelle Big Tech. Il progetto Webfare traduce la teoria in pratica, con tecnologie privacy-by-design e una governance capace di bilanciare benessere sociale, autonomia individuale e innovazione pubblica-privata
Postdoc Fellow, University of Salamanca
PhD Student, University of Turin

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