Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri l’11 dicembre 2025 rinvia scadenze e fasi attuative su fisco, lavoro, welfare, sanità, imprese e pubblica amministrazione. Una lettura ragionata delle proroghe più rilevanti, tra esigenze di coordinamento normativo e limiti strutturali dell’attuazione permette di avere il quadro di cosa aspetta cittadini e imprese nel 2026. Tra le altre, è importante sottolineare che la riforma tributaria è stata rinviata al 2027.
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Milleproroghe 2026 spiegato: perché i rinvii contano per imprese e servizi
Il decreto dell’11 dicembre 2025 rinvia scadenze su fisco, lavoro, welfare, sanità e imprese. Ecco le proroghe più rilevanti e cosa indicano sui limiti dell’attuazione, tra coordinamento normativo, sistemi informativi e capacità amministrativa
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