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Modelli verticali AI per la cybersecurity, la nuova difesa



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I modelli AI cyber segnano il passaggio dagli assistenti generici a sistemi verticali capaci di leggere telemetria, orchestrare tool e ridurre gli errori nei SOC, ma aprono nuove sfide su governance, robustezza agentica, sovranità tecnologica e controllo umano

Pubblicato il 30 lug 2026

Gerardo Costabile

Executive Vice President Dinova



attacchi cyber potenziati dall'AI


L’adozione iniziale di modelli linguistici generici all’interno della cybersecurity ha rivelato limiti strutturali insormontabili, legati alla loro natura probabilistica orientata alla fluidità del linguaggio naturale piuttosto che al rigore del dato tecnico. I modelli generalisti falliscono intrinsecamente nella corretta “Finding Taxonomy”: tendono a confondere un “Environmental Artifact” (un’interferenza nel setup di test) con un “True Positive” (un exploit confermato).

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