Open Source o Proprietario

DeepSeek: non è guerra Usa-Cina, è libertà contro controllo



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La startup cinese DeepSeek sfida i giganti tech con un approccio open source all’AI. Non una competizione tra nazioni, ma tra filosofie: sistemi aperti contro proprietari, con implicazioni profonde per il futuro dell’innovazione tecnologica

Pubblicato il 30 gen 2025

Luigi Mansani

Professore di diritto della proprietà intellettuale nell'Università di Parma Partner di Hogan Lovells Studio Legale



deepseek Compressione ottica contesto

Tutti parlano di DeepSeek: di quanto funziona bene, di quanto è costato poco, di come riesce a utilizzare chip meno potenti e di come consumi poca energia. E di fronte alle reazioni dei mercati, che hanno portato a brusche flessioni (peraltro subito ridimensionate) del valore dei titoli delle società tecnologiche che più apparivano attrezzate per il futuro dell’intelligenza artificiale, il commento più diffuso è stato: nella battaglia per la supremazia tecnologica gli Stati Uniti stanno cedendo il passo alla Cina.

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