“Io, io, io…” scrive Carlo Emilio Gadda nella Cognizione del dolore, lamentando l’eccessivo peso dato al primo pronome personale. “IA, IA, IA…”, potremmo scrivere decenni più tardi, meditando sull’ingresso della creazione digitale nella narrativa umana.
fantasia contraffatta
L’IA non potrà mai sostituire la gioia della scrittura: chi truffa i lettori, truffa sé stesso
Un piacere esiste nella scrittura e il disgraziato che ricorre a un cervello altrui per millantare di produrre la propria opera non ne godrà mai. Perché allora servirsi di una macchina per fingere l’abilità creativa?
Cantautore, librettista, saggista

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