la ricerca dell’AIRHLab

Lingua dei segni: l’accessibilità che l’AI non ha ancora imparato



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Le lingue dei segni mettono alla prova l’innovazione tecnologica. Tra robotica sociale, Sign Language Processing e dataset LIS, la ricerca dell’AIRHLab di Palermo dimostra che l’inclusione autentica richiede un ripensamento profondo dei modelli computazionali e delle priorità progettuali

Pubblicato il 20 mar 2026

Erica Bruno

AIRHLab -Artificial Intelligence, Robotics for Humanities Lab, Università di Palermo

Arianna Pipitone

AIRHLab -Artificial Intelligence, Robotics for Humanities Lab, Università di Palermo



lingua dei segni e intelligenza artificiale (1) AI proprietaria e foundation models

Il valore del progresso tecnologico si misura davvero quando costruisce ponti tra le persone. Per molte comunità non udenti, tuttavia, questi ponti non sono sempre attraversabili. L’esperienza quotidiana è fatta di attese, mediazioni e adattamenti continui: schermi da avvicinare, labbra da decifrare, segni da interpretare. In uno spazio pubblico progettato intorno alla voce, le Lingue dei Segni diventano spesso la condizione di accesso al mondo circostante.

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