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Acquisto ecografo in comproprietà tra medici: come gestire IVA e fattura



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Un medico pensionato dalla PA, oggi libero professionista, chiede come consentire a un collega di acquistare metà di un ecografo già comprato e quasi inutilizzato. La risposta chiarisce documentazione del bene, contratto di comproprietà, fattura elettronica e trattamento IVA

Pubblicato il 6 ago 2026

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista



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DOMANDA

Sono un medico pensionato dalla PA, attualmente libero professionista con partita IVA a regime ordinario. A gennaio del 2026 ho acquistato un apparecchio medicale, ecografo con sonda, per il quale mi è stata inviata regolare fattura dalla ditta fornitrice. L’apparecchio è stato consegnato presso lo studio di un collega, anch’egli specialista nella mia stessa branca.

A distanza di sei mesi circa il collega mi ha chiesto di poter partecipare per metà all’acquisto dell’apparecchio, ancora praticamente inutilizzato, per poterlo liberamente utilizzare egli stesso.

Come dovrei rendere possibile l’acquisto da parte del collega seguendo le attuali norme fiscali? Fatturazione con IVA 22%? Contratto di vendita?

RISPOSTA

Cerco di schematizzare per passi:

Ubicazione del bene

Innanzitutto occorre che Lei sia in possesso di documentazione attestante l’assenza del bene presso i locali dichiarati come luogo di esercizio della sua attività presso l’Agenzia delle Entrate e la presenza presso l’ambulatorio del collega.

Potrebbe essere o il documento originario emesso dal suo fornitore, qualora fosse stato indicato correttamente l’effettivo luogo di consegna, o un documento di trasporto emesso da Lei qualora figurasse che l’apparecchio fosse stato consegnato presso i suoi locali.

In mancanza di ciò potrebbe rendersi operativa, in caso di accessi e controlli, la presunzione di cessione prevista dal DPR 446/1997.

Comproprietà del bene

Si realizza mediante un contratto con cui sarebbe opportuno anche regolamentare l’uso in comune, soprattutto per il diritto di accesso ai locali e alla fruizione dei servizi.

Ai fini fiscali occorrerà emettere una fattura elettronica per la cessione del 50% indiviso del bene.

La cessione – se Lei all’acquisto non ha detratto l’IVA per l’applicazione del pro-rata – è esente da IVA ai sensi dell’articolo 10 punto 27-quinqies del DPR 633/1972.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu. Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome.

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