Da oltre vent’anni il processo civile italiano conosce una soluzione tanto semplice quanto utile: il provvedimento cautelare cosiddetto anticipatorio può continuare a produrre effetti anche se nessuna delle parti inizia il giudizio di merito. Questa disciplina è conosciuta sotto il nome di “cautelare stabile”, ed è stata introdotta nel 2005 nell’articolo 669-octies del codice di procedura civile, con una chiara finalità deflattiva. Se l’inibitoria, l’ordine di ritiro dal commercio o un’altra misura anticipatoria sono già in concreto in grado di risolvere il conflitto, non vi è ragione di obbligare le parti a sostenere costi e tempi di una causa ordinaria soltanto per conservare il risultato ottenuto in sede cautelare.
diritto d'autore
Marchi e copyright, cambia la tutela urgente: cosa prevede la nuova legge
La legge 145/2026 interviene sui cautelari nella proprietà industriale e nel diritto d’autore dopo la sentenza M.M. Ristorazione della Corte di giustizia UE. Il nuovo regime salva parte delle misure pregresse, ma rende il giudizio di merito quasi inevitabile nei nuovi procedimenti
avvocato, partner LGV Avvocati

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