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Governance socio-sanitaria, cosa cambia: ecco rischi e responsabilità



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La riforma della responsabilità sanitaria, completata dal D.Lgs. 232/2023, sposta il baricentro sulla governance delle strutture socio-sanitarie. Adeguati assetti, gestione integrata del rischio e continuità aziendale diventano snodi decisivi per i vertici. Cresce il ruolo di revisori e organi di controllo nella certificazione dei fondi, mentre l’OdV 231 è chiamato a vigilare su presìdi e flussi informativi

Pubblicato il 28 gen 2026

Barbara Maria Barreca

Dottore commercialista e Valutatore di impatto Sociale



AI in corsia: esempi concreti di supporto ai professionisti nelle decisioni cliniche; riforma sanitaria

L’attuazione piena della riforma della responsabilità sanitaria, così come delineata dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24 e completata dal D.Lgs. 232/2023, segna un passaggio destinato a incidere in modo strutturale sull’assetto delle strutture sanitarie e socio-sanitarie. L’impatto della disciplina non si esaurisce sul piano clinico, ma investe in maniera crescente la dimensione organizzativa, gestionale e di governance, imponendo una lettura che tenga conto delle interazioni tra rischio sanitario, sostenibilità economico-finanziaria e modelli organizzativi adottati.

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