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Dimostrazioni a conoscenza zero (ZKP) in pratica: cosa sono, esempi



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Le dimostrazioni a conoscenza zero permettono di dimostrare che una certa affermazione è vera senza rivelare nient’altro oltre alla sua veridicità. È un approccio utile quando l’obiettivo è ridurre al minimo i dati condivisi, mantenendo comunque garanzie crittografiche solide

Pubblicato il 30 gen 2026

Luca Di Domenico

Consulente atsec information security srl



Zero-Knowledge Proof

Con dimostrazione a conoscenza zero (in inglese, Zero-Knowledge Proof, spesso abbreviato con ZKP) i crittografi intendono un protocollo informatico grazie al quale una entità dimostra a una seconda entità distinta che una certa affermazione è vera, senza rivelare altri dettagli che non riguardino la veridicità stessa dell’affermazione selezionata. In gergo, l’entità che vuole dimostrare una certa informazione è detta dimostratore (o prover in inglese), mentre la seconda entità è detta verificatore (o verifier in inglese).

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