Diverse grandi aziende tecnologiche del calibro di Meta, Ericsson, Google e Spotify, con una “lettera aperta”[1] hanno espresso forti obiezioni sulla normativa europea in materia di protezione dei dati personali (il GDPR, Regolamento UE 2016/679), nonché per la nuova normativa in materia di Intelligenza Artificiale (Regolamento UE 2024/1689, conosciuto anche – ufficiosamente – come “AI Act”).
la lettera aperta
AI, lo scontro Big Tech ed Europa sulle regole: i punti chiave
Meta, Google, Ericsson e Spotify contestano il GDPR e il nuovo AI ACT, sostenendo che la frammentazione normativa europea ostacola l’innovazione. Coordinati da Meta, con il supporto di enti accademici e industriali, le aziende chiedono norme più unificate e chiare per favorire lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Europa
Legal & Data Protection Specialist at Fondazione IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026




























