Non serve una sentenza per capire che qualcosa è cambiato. A volte basta un accordo. I settlement raggiunti negli Stati Uniti tra Google, Character.AI e alcune famiglie di minori coinvolti in vicende di gravissima sofferenza psicologica – in alcuni casi culminate nel suicidio – non chiudono una questione giuridica. La aprono. E la aprono in un punto sensibile: quello della responsabilità degli sviluppatori di sistemi di intelligenza artificiale quando l’interazione digitale incide sulla salute mentale, in particolare dei soggetti più vulnerabili.
ai e minori
Chatbot e suicidi, Ghiglia: “la tutela si costruisce nel design, non dopo il danno”
I settlement tra Google, Character.AI e famiglie statunitensi aprono il dibattito sulla responsabilità degli sviluppatori di sistemi AI. Il diritto europeo, attraverso GDPR, AI Act e DSA, prevede responsabilità basate sulla prevedibilità del rischio, non sul danno. Serve un approccio health-by-design
Componente del Garante per la protezione dei dati personali

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
Con o Senza – Galaxy AI per il business

InnovAttori
-

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026 -

Robotica avanzata: la strategia italiana per competere con Cina e Usa
24 Feb 2026 -

Industria metalmeccanica, se il consulente è la GenAI: il caso Co.Me.T
24 Feb 2026 -

L’AI cambia la fabbrica: ecco i trend più avanzati
23 Feb 2026 -

San Raffaele, l’AI entra nella pratica clinica: meno burocrazia, più ascolto
23 Feb 2026














