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Perché l’IA accelera lo sviluppo dei farmaci (senza sostituire i ricercatori)



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L’intelligenza artificiale sta rendendo più efficiente la scoperta dei farmaci: aiuta a scegliere nuovi bersagli biologici, progettare molecole inedite, prevedere rischi di tossicità e migliorare studi clinici e farmacovigilanza. Restano cruciali qualità dei dati, trasparenza dei modelli, norme e fiducia pubblica

Pubblicato il 26 gen 2026

Luigi Mischitelli

Legal & Data Protection Specialist at Fondazione IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza



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Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale sta cambiando radicalmente il modo in cui vengono scoperti e sviluppati i farmaci, aiutando ricercatori e medici (senza sostituirli!) a prendere decisioni più mirate, veloci e meno soggette a errori. In un settore in cui servono, a volte, più di dieci anni e miliardi di euro per “portare una molecola” dal laboratorio al paziente, ogni passo reso più efficiente grazie alla tecnologia può tradursi in nuovi trattamenti disponibili in tempi record e a costi più sostenibili per le aziende farmaceutiche.

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