L’entrata in vigore dello standard SA8000:2026 segna una svolta importante per le aziende certificate in materia di responsabilità sociale.
Il nuovo standard richiede un adeguamento sostanziale non solo documentale, ma soprattutto operativo, con scadenze ravvicinate che impongono una pianificazione immediata e strutturata.
Indice degli argomenti
Scadenze stringenti per la transizione allo standard
Lo standard SA8000:2026 (Social Accountability 8000) è stato pubblicato il 1^ gennaio 2026 in linea con la tempificazione definita. In un precedente articolo sono state illustrate le principali modifiche tra le due versioni del documento. In questo articolo si affronterà invece il percorso di adeguamento. Va considerato che i tempi di adeguamento sono molto stringenti. In particolare per quanto riguarda le aziende già certificate:
- entro il 31 dicembre 2026 – le organizzazioni devono aver completato l’autovalutazione e la formazione al personale – che rappresentano due delle principali modifiche introdotte;
- il 31 dicembre 2028 scade il termine per completare la transizione e mantenere lo schema di certificazione. Infine, entro il 1^ gennaio 2027 le nuove certificazioni ed i rinnovi dovranno essere condotti sulla base della SA8000:2026.
Le principali novità della SA8000:2026
Il percorso di adeguamento alla nuova versione della SA 8000:2026 deve ovviamente tenere in considerazione almeno gli elementi di seguito indicati che rappresentano le variazioni più significative rispetto alla versione del 2014. Le principali modifiche riguardano:
- rafforzamento della due diligence sui diritti umani, con un maggiore allineamento ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs) e l’introduzione di processi strutturati, documentati e basati sul rischio;
- maggiore attenzione alla catena di fornitura, con requisiti più stringenti per il monitoraggio di fornitori e subfornitori e per la gestione dei rischi sociali lungo tutta la supply chain;
- digitalizzazione, trasparenza e misurazione delle performance, con un possibile passaggio da un approccio prevalentemente documentale a uno maggiormente basato su evidenze, risultati e indicatori.
Verso la conformità: oltre la documentazione formale
La SA8000:2026 introduce cambiamenti rilevanti non solo nella documentazione, ma soprattutto nelle modalità operative, nel monitoraggio delle pratiche lavorative, nella misurazione delle performance e nella responsabilità organizzativa. La conformità non sarà più valutata solo “su carta”, ma sulla reale efficacia dei sistemi sul campo anche attraverso l’analisi di indicatori. I passaggi da considerare sono riconducibili alle attività di seguito elencate.
Gap analysis strutturata: primo passo fondamentale
Effettuare la gap analysis È fondamentale avviare tempestivamente una gap analysis strutturata, sulla base dei requisiti della nuova versione dello standard.
L’analisi non deve limitarsi alle politiche e alle procedure, ma estendersi ai processi operativi, individuando le debolezze prima che emergano come non conformità in sede di audit.
È anche l’occasione per trasformare delle opportunità potenziali in azioni di miglioramento mirate e consolidare, se del caso anche l’integrazione del sistema di gestione SA8000 con altri sistemi che affrontano temi ESG.
Commitment del vertice e allocazione delle risorse
Allineare l’attività del vertice e la pianificazione delle risorse La transizione alla SA8000:2026 richiede un forte commitment del vertice, che deve considerare l’aggiornamento come un cambiamento strutturale nella gestione strategica del rischio associato alla componente etica del lavoro.
È necessario allocare risorse adeguate, finanziare una formazione mirata a vari livelli, dedicare tempo alle autovalutazioni. La creazione di referenti interni nei dipartimenti/siti chiave favorisce responsabilità diffuse ed evita approcci di taglio emergenziale.
Gestione del rischio sociale e coinvolgimento attivo
Rivalutare l’analisi dei rischi, rafforzare il coinvolgimento degli stakeholder e della voce dei lavoratori L’integrazione del rischio sociale nei processi di gestione del rischio deve essere riconsiderata alla luce dei nuovi requisiti dello standard ed analizzando rischi anche in base ad il contesto locale; ciò favorisce l’allineamento tra conformità e continuità operativa.
Deve essere, in modo congruente, rafforzato il coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei lavoratori. Tali elementi diventano un input diretto agli audit ed alla analisi dei rischi. I meccanismi di reclamo devono essere non solo disponibili e noti a tutti i lavoratori, ma affidabili, utilizzati e monitorati.
È necessario analizzare i trend dei reclami, i tempi di chiusura e il livello di soddisfazione dei lavoratori. Interviste periodiche e indipendenti dalla direzione consentono di individuare punti ciechi del sistema e di rafforzare la fiducia, dimostrando agli auditor un impegno autentico verso il dialogo sociale.
Sinergie con altri sistemi di gestione ESG
Favorire l’integrazione del sistema di gestione SA8000 con altri sistemi di gestione La SA8000 per sua natura si presta ad essere integrata con altri sistemi di gestione che affrontano a livelli diversi temi connessi all’ESG come ad esempio la ISO 45001 (salute e sicurezza dei lavoratori), la UNI/PdR 125 (parità di genere), la ISO 30415 (diversità ed inclusione). Questo approccio consente di costruire un sistema di responsabilità sociale più solido, integrato e resiliente.
Formazione mirata e valutazione dell’apprendimento
Pianificare ed eseguire programmi di formazione specifici per ruolo La formazione prevista dalla SA8000:2026 deve essere basata sui ruoli dei singoli collaboratori, non più generica. Risorse umane, responsabili di linea, Compliance manager e lavoratori necessitano di contenuti mirati, con scenari ed esempi pratici.
Oltre ai registri formativi che attestano lo svolgimento della formazione, sarà molto importante dimostrare la comprensione effettiva, tramite valutazioni, test o convalide da parte dei responsabili del livello di apprendimento e di consapevolezza raggiunto.
Conformità operativa quotidiana e cultura diffusa
Integrare la conformità nelle operazioni quotidiane La conformità non può essere gestita da una sola funzione. Responsabili aziendali, supervisori e membri dei team devono comprendere come i requisiti SA8000 incidano su situazioni operative concrete, come la gestione degli straordinari, la segnalazione degli incidenti o l’inserimento del personale.
Oltre alla attività formativa mirata, costante e strutturata in modo innovativo, volta ad una maggiore acquisizione dei requisiti della norma, devono essere pianificati audit mirati, riunioni operative e controlli periodici. Tali strumenti consentono di trasformare le policy aziendali in comportamenti coerenti e misurabili.
Evoluzione degli audit interni verso la performance
Ristrutturare gli audit interni SA8000 Gli audit interni dovranno evolvere per riflettere il nuovo approccio di valutazione e punteggio previsto dalla SA8000:2026. Non sarà più sufficiente verificare la mera conformità formale; gli audit dovranno valutare i livelli di performance, giustificando ogni punteggio con evidenze concrete di efficacia. La formazione specifica degli auditor SA8000 diventa cruciale per distinguere tra sistemi che soddisfano i requisiti minimi e sistemi realmente maturi, includendo in modo concreto temi quali lavoro forzato, straordinari eccessivi, libertà di associazione e condizioni contrattuali.
La valutazione dovrà essere specifica nei singoli siti, integrata da analisi di contesto che analizzano variabili regionali e direttamente collegata alle misure di mitigazione, come sondaggi sui lavoratori e controlli sugli appaltatori. La formazione sulle attività di audit e più in generale gli audit stessi dovranno considerare anche quanto previsto dalla nuova versione delle linee guida ISO 19011 relative al processo di audit.
Vantaggi strategici dell’adozione tempestiva
Perché l’adozione rapida della SA8000:2026 sarà vantaggiosa Un’adozione tempestiva della nuova versione della SA8000:2026 offre degli innegabili benefici concreti alle organizzazioni tramite:
- rafforzamento della reputazione e della fiducia degli acquirenti, dimostrando un impegno proattivo verso standard di lavoro etici;
- audit più fluidi ed efficaci, grazie alla possibilità di testare e migliorare i sistemi prima delle valutazioni esterne ed affinati anche attraverso sistemi di autovalutazione;
- crescita della capacità interna, con team più consapevoli, formati, consapevoli ed attivamente e coinvolti;
- possesso di un vantaggio competitivo nella selezione di fornitori e partner, sempre più orientata verso organizzazioni che possono dimostrare impegni reali e riconosciuti;
- analisi di indicatori chiave che permettono di misurare in modo oggettivo le performance aziendali, in materia di diritti dei lavoratori, ed avviare tempestivamente azioni di remedention e di recupero;
- riduzione dei costi di conformità nel medio-lungo periodo, evitando interventi correttivi tardivi e dispendiosi;
- integrazione più efficace nel reporting ESG e di sostenibilità, facilitando la raccolta e la comunicazione dei dati su capitale umano e diritti dei lavoratori.
Conclusioni: da compliance formale a responsabilità sostanziale
Conclusioni La SA8000:2026 segna un cambiamento sostanziale nel modo in cui la responsabilità sociale viene concepita e valutata: da un sistema prevalentemente documentale a un framework dinamico basato su performance, rischio e condizioni reali. Per le organizzazioni già certificate, il tempo è un fattore critico. Una preparazione tempestiva consentirà audit più fluidi, una reputazione più solida e una maggiore fiducia da parte degli stakeholder.
Affrontare in anticipo la transizione alla SA8000:2026, che comunque è prevista in tempi brevi, significa non solo garantire la conformità futura, ma anche rafforzare la cultura aziendale, migliorare il dialogo con la forza lavoro e posizionarsi come attori responsabili e credibili nelle catene di fornitura globali.













