narrazione digitale

Cosa resta della parola umana quando anche le macchine raccontano



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Nel tempo dei social media, delle piattaforme e dell’intelligenza artificiale generativa, la narrazione digitale cambia forma e funzione. Le storie si moltiplicano, ma non sempre generano senso condiviso. Diventa quindi decisiva una nuova ecologia del racconto, fondata su autenticità, fiducia e responsabilità

Pubblicato il 29 lug 2026

Gianna Angelini

Direttrice scientifica di AANT



narrazioni digitali


Nel tempo dei social media, delle piattaforme e dell’intelligenza artificiale generativa, la narrazione si moltiplica, si frammenta, si automatizza. Ma proprio perché l’essere umano è naturalmente portato a raccontare per dare senso all’esperienza, diventa urgente interrogarsi su autenticità, fiducia, responsabilità e qualità degli ambienti narrativi digitali.

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