Il dibattito sull’applicazione dell’intelligenza artificiale al procurement pubblico si è concentrato prevalentemente sull’AI generativa: la capacità di redigere documenti di gara, valutare le offerte, verbalizzare. Si tratta di opportunità di efficientamento reali, ma parziali. La vera discontinuità non viene da un “copilota” che aiuta il singolo funzionario a svolgere il proprio compito più velocemente, ma dall’automazione end-to-end dell’intero ciclo di acquisto. Entra qui in gioco non tanto l’AI generativa, quanto quella agentica.
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AI agentica nel procurement pubblico: come cambia il ciclo degli acquisti
L’AI agentica può automatizzare l’intero ciclo degli acquisti nelle aziende sanitarie, superando il supporto puntuale dell’AI generativa. Budget, gare, fatture e rinnovi diventano flussi coordinati, ma dati interoperabili, processi ridisegnati e regole di governance restano condizioni decisive per una trasformazione concreta e misurabile
Associate Professor of Practice Government Health and Not for Profit, SDA School of Management

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