Per decenni, intelligenza artificiale e robotica hanno seguito traiettorie parallele ma distinte. L’AI si è concentrata sul software: riconoscimento di pattern, elaborazione del linguaggio, sistemi esperti.
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Biochemical neural networks: la scommessa “biologica” per i robot
Modelli capaci di capire e usare parole e immagini stanno rendendo i robot più “intelligenti” e facili da comandare. Cobot e robot autonomi migliorano, e anche quadrupedi e umanoidi crescono. Però l’uso quotidiano è ancora limitato da sicurezza, abilità manuale e durata della batteria. Le reti neurali biochimiche potrebbero aiutare, ma vanno ancora testate
Docente di Diritto Internazionale delle Comunicazioni, Protezione Dati e Cybersecurity Visiting Professor New York University – Visiting Professor John Hopkins Medical Center – Visiting Researcher Massachusetts Institute of Technology

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