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Camisani Calzolari: “Vuoi imparare l’AI? Cerchi un corso?”



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Non esiste un corso unico sull’AI. Bisogna scegliere: studiare la parte tecnica richiede matematica e programmazione; capirne logica e implicazioni necessita riflessione critica; a usare i tool si impara online, meglio in inglese. Tutto dipende dai propri obiettivi concreti

Pubblicato il 14 ott 2025

Marco Camisani Calzolari

Tecnologo, Scrittore, Divulgatore, Esperto e Docente di Comunicazione Digitale



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La prima cosa che viene in mente è sempre la stessa: “Mi serve un corso”. È normale. Di fronte a qualcosa di nuovo pensiamo subito a una classe, a un programma, a un insegnante.

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Da dove iniziare per restare al passo con l’AI

Ma con l’intelligenza artificiale non funziona proprio così. L’AI non è una materia unica. È un mondo intero. E allora bisogna capire bene da dove iniziare.
Un primo problema è la lingua. In italiano corsi aggiornati e fatti bene sono pochi. La maggior parte è in inglese, perché tutta la ricerca, i paper, gli strumenti nascono lì. Non è un ostacolo insormontabile, ma bisogna esserne consapevoli: se vogliamo davvero restare al passo, un po’ di inglese serve.

Capire come funzionano i modelli


Poi ci sono diversi livelli. Se l’obiettivo è capire come funzionano i modelli e come si addestrano, servono basi tecniche solide: matematica, informatica, programmazione. Non basta un corso rapido, è un percorso lungo, che richiede tempo e costanza. Se invece interessa la logica e le implicazioni, cioè opportunità, rischi, filosofia di fondo, lì possiamo già lavorare insieme: è quello che cerco di spiegare nei miei video.

Imparare a usare i tool

E infine c’è chi vuole solo imparare a usare i tool. Qui il consiglio è semplice: non serve un corso costoso, perché gli strumenti cambiano ogni settimana. La cosa migliore è seguirli online, meglio su YouTube, meglio in inglese, dove arrivano prima. Anche in Italia ci sono creator validi, ma purtroppo tanti si limitano a ripetere cose vecchie o a vendere corsi.

Capire cosa vogliamo dall’AI

Quindi il punto non è cercare “il corso giusto”. Il punto è chiedersi cosa vogliamo davvero dall’AI: capire come funziona dentro, riflettere su rischi e opportunità, oppure imparare a usarla ogni giorno nei nostri lavori e progetti. Da quella scelta dipende il percorso.

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