il caso di Venezia

Dipendenza chatbot anche in Italia: una malattia ignorata



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L’8 maggio 2026 una ventenne veneziana è diventata il primo caso italiano documentato di dipendenza da chatbot. La ricerca disponibile descrive un fenomeno mediato da vulnerabilità individuali – solitudine, deficit di regolazione emotiva – più che dall’esposizione tecnologica in sé. Servono risposte proporzionate

Pubblicato il 14 mag 2026

Marco Lazzeri

Cyberpsicologo specializzato in psicologia dei videogiochi, intelligenza artificiale e tecnologie immersive. Membro della società scientifica SIPSIOL e consulente in Video Game Therapy per l’Azienda USL Valle d’Aosta



chatbot terapeutici chatbot e induzione al suicidio

Il primo caso italiano documentato di dipendenza da chatbot ha un volto e una data: una ventenne veneziana, l’8 maggio 2026, presa in carico da un Servizio per le Dipendenze.

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