Nel dibattito acceso dall’utilizzo sempre più massivo dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, l’interrogativo primo che si è posto in modo naturale ed istintivo, è quale impatto essa possa avere sulle singole attività e professioni in termini di superamento di certe qualifiche (si pensi agli help desk sempre più permeati di strumenti di intelligenza artificiale) con conseguente perdita di posti di lavoro, o, all’opposto, di creazione di nuove professioni.
l’analisi
IA: gli impatti su qualità del lavoro e soddisfazione personale
Il dibattito sull’IA nel lavoro non si limita alla perdita di posti, ma include l’impatto sulla qualità del lavoro. L’IA potrebbe ridurre la creatività e la soddisfazione, aumentando la spersonalizzazione e la routine. Tuttavia, in settori come la sanità, potrebbe liberare tempo per compiti più umani e interattivi
Professore a contratto di Law of Developing Countries, Università Campus Bio-Medico Avvocato, Partner Studio Legale Pavia e Ansaldo

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