L’intelligenza artificiale entra in maniera sempre più capillare nei processi decisionali, produttivi e persino creativi. Questa diffusione non solleva soltanto interrogativi tecnici, ma mette in discussione il nostro modo di concepire l’intelligenza, la responsabilità e la fiducia nei confronti di strumenti che non controlliamo mai del tutto. Il dibattito pubblico rimane polarizzato: da un lato visioni utopiche di progresso illimitato, dall’altro scenari distopici di collasso sociale. Entrambe le narrazioni, se prese alla lettera, non aiutano i leader d’impresa a sviluppare strategie solide e sostenibili.
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Intelligenza aumentata: come misurare il valore umano nell’era IA
La diffusione dell’AI impone nuove metriche per valutare il contributo umano. L’intelligenza aumentata propone una collaborazione consapevole tra persone e macchine, basata su responsabilità, fiducia e capacità di giudizio
Docente di Responsible Artificial Intelligence e Digital Business & Innovation di OPIT – Open Institute of Technology

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