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Lavoro al tempo dell’IA: niente panico, serve strategia



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Licenziamenti annunciati e timori crescenti non raccontano l’intera storia. Dati e studi mostrano impatti differenziati dell’IA sul lavoro, soprattutto per i giovani. La risposta efficace? Investire in adozione strutturata e formazione continua, non tagliare in modo difensivo

Pubblicato il 11 nov 2025

Stefano da Empoli

presidente dell’Istituto per la Competitività (I-Com)



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I tagli di personale attribuiti all’intelligenza artificiale non descrivono l’intero fenomeno. Le evidenze più recenti mostrano impatti differenziati per età e mansione e, soprattutto, che i benefici emergono dove l’IA potenzia il lavoro. La risposta efficace non è tagliare, ma investire in adozione strutturata e formazione.

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