il grande inganno

L’intelligenza artificiale e l’arte di venderci un futuro che non arriverà



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L’hype sull’intelligenza artificiale funziona come propaganda di integrazione: convince consumatori e lavoratori ad accettare senza resistenza una tecnologia che serve il profitto. Il libro di Bender e Hanna analizza il meccanismo, le false promesse e le radici storiche di questo inganno collettivo

Pubblicato il 20 apr 2026

Lelio Demichelis

Sociologo della tecnica e del capitalismo



AI lavoro impatti; autonomous system

Per come è presentata, promossa ma soprattutto imposta dal capitalismo, cioè come un dato di fatto a cui non si può dire di no, nemmeno quando trionfano bias e allucinazioni, l’intelligenza artificiale sembra davvero una magia meravigliosa – altro che Mago Merlino – capace di rivoluzionare ovviamente in meglio il mondo e la nostra vita; oppure sembra (o è già diventata) una metafisica digitale o un nuovo dio tecnologico, con le sue Tavole della legge (algoritmiche) da rispettare – con la sua religione fideistica e integralista, con la sua filosofia tecno-politica al posto della vecchia filosofia politica.

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