La decisione annunciata da Meta il 25 luglio 2025 di cessare, a partire dall’inizio di ottobre, ogni forma di inserzione a pagamento su politica, elezioni e temi sociali nell’Unione europea rappresenta uno spartiacque nel rapporto tra piattaforme private e spazio pubblico europeo, perché sposta dal terreno tecnico-operativo a quello costituzionale il baricentro del conflitto tra libertà d’impresa digitale e garanzie della deliberazione democratica.
tech e democraza
Meta blocca gli ads politici in Ue: censura? No, paura della trasparenza
La decisione di Meta di sospendere la pubblicità politica in Ue apre un confronto tra libertà d’impresa e trasparenza democratica, innescando riflessioni sul futuro della comunicazione politica digitale e sugli effetti per partiti, elettori e pluralismo
Consigliere direttivo di Internet Society Italia

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