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Soggiorno in hotel gratis: quando emettere fattura

Approfondiamo il caso di un titolare di struttura alberghiera per capire se sia necessario emettere fattura, come e quando in caso si ospiti in hotel gratuitamente una persona

Pubblicato il 30 Mar 2022

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

fattura
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DOMANDA

Buongiorno, posso ospitare una amica nel mio hotel a titolo gratuito? Debbo emettere fattura con importo zero alla sua partenza?

pietrolombardo57@hotmail.it

RISPOSTA

L’articolo 3, comma 3, del DPR 633/1972, prevede che le prestazioni di servizi “… sempre che l’imposta afferente agli acquisti di beni e servizi relativi alla loro esecuzione sia detraibile, costituiscono per ogni operazione di valore superiore ad euro cinquanta prestazioni di servizi anche se effettuate per l’uso personale o familiare dell’imprenditore, ovvero a titolo gratuito per altre finalità estranee all’esercizio dell’impresa, ad esclusione delle somministrazioni nelle mense aziendali e delle prestazioni di trasporto, didattiche, educative e ricreative, di assistenza sociale e sanitaria, a favore del personale dipendente, nonché delle operazioni di divulgazione pubblicitaria svolte a beneficio delle attività istituzionali di enti del Terzo settore di natura non commerciale e delle diffusioni di messaggi, rappresentazioni, immagini o comunicazioni di pubblico interesse richieste o patrocinate dallo Stato o da enti pubblici.” Quindi se il valore normale della prestazione, ossia il prezzo praticato (imponibile) superasse i 50 €, va emessa fattura (teoricamente anche documento commerciale, ma verrebbe più difficile “spiegare” l’accaduto) per esporre l’IVA dovuta e rendersi debitori dell’imposta. Se Lei sostenesse costi relativi al soggiorno gratuito, essi non sarebbero deducibili secondo il disposto del comma 5 dell’articolo 105 del DPR 917/1986, a norma del quale “Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi”. Perciò ritengo che nel caso di occasionalità i costi correlati alla prestazione gratuita siano impercettibili.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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