Una sentenza del tribunale di Siracusa, relativa a un caso di allucinazioni dell’AI in una memoria difensiva nel contesto di una controversia civile, fa riflettere sul rapporto tra AI e avvocati. Il caso emerge non come un evento isolato o una sfortunata coincidenza, ma come il simbolo di una crisi di consapevolezza tecnica che attraversa l’intera categoria professionale, costringendo magistrati e avvocati a interrogarsi su quali siano i nuovi standard di diligenza richiesti nell’era digitale.
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AI e avvocati, occhio alle allucinazioni: cosa insegna la sentenza di Siracusa
Nel processo civile, l’uso non verificato dell’IA generativa può produrre falsi plausibili e danni concreti. La sentenza del tribunale di Siracusa mostra che efficienza e automazione non bastano, perché la responsabilità resta interamente in capo all’avvocato
avvocato, studio legale Martorana, Presidente Assodata, DPO Certificato UNI 11697:2017

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