Da sempre le opere d’arte sono state oggetto di imitazione e falsificazione, sia per fini didattici che speculativi. Già nel mondo antico, infatti, esisteva, accanto al mercato delle opere originali, un mercato parallelo destinato alla compravendita delle “copie”: nell’antica Roma abbondavano le copie di sculture e vasi greci, mentre nel Medioevo la vendita delle false reliquie si muoveva addirittura sui sentieri destinati ai pellegrini.
l’analisi
Il falso nell’arte: nuove tecniche di indagine tra tradizione e digitale
L’era digitale ha introdotto nuove sfide e opportunità nella creazione e identificazione dei falsi, rendendo la digitalizzazione uno strumento sia per la conservazione che per la creazione artistica. Esperti e intelligenza artificiale sono fondamentali nel discernere l’autenticità, mantenendo un equilibrio tra conoscenza tecnica e sensibilità artistica
Grafologa forense, esperta in accertamenti su firme grafometriche
avvocato grafologa forense esperta in accertamenti grafometrici

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026 -

Robotica avanzata: la strategia italiana per competere con Cina e Usa
24 Feb 2026 -

Industria metalmeccanica, se il consulente è la GenAI: il caso Co.Me.T
24 Feb 2026 -

L’AI cambia la fabbrica: ecco i trend più avanzati
23 Feb 2026 -

San Raffaele, l’AI entra nella pratica clinica: meno burocrazia, più ascolto
23 Feb 2026










