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Direttore responsabile Alessandro Longo

Il Progetto Editoriale

Perché Agendadigitale.eu?

Lo scopo è creare un luogo per accompagnare i passi dell’Italia verso la necessaria rivoluzione digitale. Agendadigitale.eu non seguirà quest’evoluzione nel day by day, perché lo scopo non è l’aggiornamento puntuale sui fatti bensì la ricostruzione di un senso complessivo. Può servire a capire quello che sta cambiando davvero, nella struttura del nostro Paese che cerca di abbracciare il digitale. L’ambizione, anche attraverso i nostri Protagonisti che credono nel progetto, è provare a incidere sull’agenda politica. Per migliorare la normativa e individuare gli intoppi nella sua realizzazione.

Gli strumenti che utilizziamo per questo scopo sono due. Ci sono i commenti, affidati a esperti e addetti ai lavori, con cui vogliamo generare un dibattito per affinare l’Agenda digitale. Una sorta di tavola rotonda permanente, insomma. La parte giornalistica, affidata a collaboratori specializzati, invece vuole dare le “pezze d’appoggio” al dibattito: dati, fatti, quadri della situazione. Casi e storie. Le due parti convivono: l’idea è che il dibattito, anche tra gli addetti ai lavori, ha bisogno di condividere alcune conoscenze. Quelle essenziali, sull’Agenda, le metteremo appunto nel capitolo Essenziali. Andate lì per conoscere lo stato dell’arte, in sintesi. Nel grande flusso di informazioni che caratterizza il web e che a volte disorienta, è utile avere post it che aiutino a tenere dritta la barra.

La filosofia editoriale, poggiata sugli strumenti di cui sopra, è sfruttare la potenza dei commenti autorevoli evitando la deriva relativistica dell’opinionismo. Che lascia il tempo che trova. E non cambia niente, in fondo, né consente di fare chiarezza sulle cose essenziali da sapere e le direzioni da prendere. Per questo motivo anche gli articoli pubblicati come commenti sono comunque agganciati a una linea editoriale (non sono “autopubblicazioni” libere e autogestite, a mo’ di multi blog). Che di volta in volta illumina un aspetto dell’Agenda, incentiva un florilegio di commenti attorno, stimola il dibattito. I commenti sotto gli articoli sono invece liberi, com’è giusto che sia, almeno in un sito di settore come il nostro.