Da sempre, le grandi organizzazioni investono per migliorare le pratiche di gestione della conoscenza (Knowledge Management, KM), per catturare e codificare le conoscenze esistenti, per crearne di nuove, per memorizzarle, recuperarle e per distribuirle ai fini del loro impiego nei processi aziendali. Le pratiche di KM sono infatti fonte di vantaggio competitivo, e facilitano le decisioni strategiche, l’innovazione, l’eccellenza operativa e la qualità totale.
gestione della conoscenza
GenAI e avatar digitali: scenari di impiego nelle PMI
Le PMI italiane affrontano la sfida di integrare avatar digitali e AI per migliorare la gestione della conoscenza. Il progetto Avatex nel distretto tessile di Prato dimostra come agenti digitali possano ottimizzare i processi decisionali, combinando innovazione e tradizione per migliorare efficienza e competitività aziendale
Professore Associato Ingegneria economico-gestionale, Università di Firenze
Research Fellow at the Department of Industrial Engineering in Florence (DIEF) at the University of Florence (UniFi)

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026










