Le inibitorie stabili nella proprietà industriale rappresentavano uno degli strumenti più efficaci e peculiari del diritto cautelare italiano: un meccanismo capace di garantire tutela immediata e duratura ai titolari di diritti, senza necessità di avviare un lungo e costoso giudizio di merito. Oggi, quella certezza è venuta meno.
la sentenza
La Corte UE smonta le inibitorie stabili del diritto industriale: cosa cambia
La Corte di giustizia UE ha dichiarato incompatibile con il diritto europeo il regime italiano delle inibitorie cautelari stabili in materia di proprietà industriale. La decisione, nata dal caso Villa Ramazzini, impone ora l’avvio sistematico del giudizio di merito, con conseguenze gravose per titolari e resistenti
avvocato, partner LGV Avvocati

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