la sentenza

La Corte UE smonta le inibitorie stabili del diritto industriale: cosa cambia



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La Corte di giustizia UE ha dichiarato incompatibile con il diritto europeo il regime italiano delle inibitorie cautelari stabili in materia di proprietà industriale. La decisione, nata dal caso Villa Ramazzini, impone ora l’avvio sistematico del giudizio di merito, con conseguenze gravose per titolari e resistenti

Pubblicato il 12 mag 2026

Simona Lavagnini

avvocato, partner LGV Avvocati



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Le inibitorie stabili nella proprietà industriale rappresentavano uno degli strumenti più efficaci e peculiari del diritto cautelare italiano: un meccanismo capace di garantire tutela immediata e duratura ai titolari di diritti, senza necessità di avviare un lungo e costoso giudizio di merito. Oggi, quella certezza è venuta meno.

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