Con l’introduzione dell’obbligo di utilizzo del BIM per le opere di importo superiore ai due milioni di euro, previsto dal nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) così come modificato dal Correttivo Appalti 2025 (D.Lgs. 209/2024), il Building Information Modeling entra pienamente in vigore per un’ampia gamma di lavori pubblici. In questo contesto la Pubblica Amministrazione, in un’ottica di approccio proattivo, non dovrebbe solo accompagnare gli enti nella transizione al BIM, ma anche approfondire e attuare le nuove leve strategiche che questo strumento innovativo offre.
approfondimento
Dal dato alla decisione, così il BIM guida le opere pubbliche
Il BIM diventa un ecosistema informativo: archivi unici, versioni controllate, responsabilità chiare. Se implementato bene, abilita controllo tempi/costi, confronto tra alternative e maggiore trasparenza verso stakeholder interni ed esterni
Dirigente del Settore Edilizia scolastica e Gestione del territorio della Provincia di Bergamo
Associate Professor of Practice Government Health and Not for Profit, SDA School of Management

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