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Farmaci “AI-first”: cosa cambia davvero nella scoperta di nuove molecole



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L’intelligenza artificiale sta trasformando la scoperta di farmaci: prevede quali molecole hanno più chance di funzionare, riduce tempi e fallimenti e rende più mirati i trial clinici. Crescono biotech “AI-native” e partnership tech-pharma, ma restano sfide su trasparenza, responsabilità, regolazione, privacy e gestione dei dati sensibili

Pubblicato il 12 feb 2026

Domenico Marino

Università Degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria



Intelligenza Artificiale, la nuova frontiera per la ricerca farmaceutica

Per decenni lo sviluppo di un farmaco è stato un percorso tortuoso. Dalla fase di scoperta alla commercializzazione possono passare anche quindici anni, con investimenti che superano facilmente il miliardo di dollari per singolo principio attivo. La maggior parte delle molecole candidate fallisce lungo il cammino, spesso nelle fasi avanzate dei trial clinici, quando il costo degli insuccessi diventa più pesante.

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