L’utilizzo dei robot in ambito chirurgico ha subito una spinta decisiva con la (passata) pandemia Covid-19. Un periodo, quello pandemico, che – in tutto il mondo – ha visto un altissimo tasso di ingressi ospedalieri e un altrettanto elevato tasso di interventi (anche urgenti) che venivano rinviati sine die.
chirurgia robotica
L’uso dei robot in chirurgia dopo il Covid-19: il caso di Proximie
Durante il covid, quando era impossibile, in UK come nel resto del mondo, effettuare o programmare interventi chirurgici, Proximie si fece avanti con una piattaforma proprietaria di realtà aumentata (VR) che consentiva ai chirurghi di collaborare e operare a distanza. Oggi, più del venti percento degli ospedali accreditati dal servizio nazionale britannico ha pieno accesso al software dell’azienda. Ecco i vantaggi concreti
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