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Riforma dei licei: l’Intelligenza Artificiale diventa asse trasversale



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Dal 2026/2027 i licei italiani cambiano programmi e metodi. Tra geografia, CLIL e nuove letture, cresce soprattutto il ruolo dell’Intelligenza Artificiale, già al centro di linee guida, sperimentazioni e formazione per i docenti

Pubblicato il 15 apr 2026

Carmelina Maurizio

Università degli Studi di Torino



IA a scuola (1) uso dell'IA da parte dei docenti formazione online docenti
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Dal 2026/2027 i licei italiani avranno nuovi programmi scolastici. L’Intelligenza Artificiale nei licei è una delle novità centrali della riforma e si inserisce in un cambiamento più ampio che riguarda contenuti, metodo didattico e competenze richieste agli studenti.

Come nasce il nuovo impianto dei licei

La revisione si è conclusa nelle ultime settimane ed è stata coordinata dalla professoressa Loredana Perla, direttrice del Dipartimento di Scienze della formazione e ordinaria di Didattica e pedagogia speciale all’Università di Bari “Aldo Moro”.

A guidare il lavoro è stata una commissione di oltre 130 componenti tra accademici, docenti e dirigenti scolastici, che aveva già lavorato anche ai nuovi programmi della scuola primaria.

Il processo di aggiornamento dei programmi scolastici è stato preceduto nel 2025 dall’adozione delle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, che entreranno progressivamente in vigore a partire dal settembre 2026, inizialmente per le classi iniziali e poi gradualmente per l’intero ciclo scolastico.

Non va dimenticato che le indicazioni precedenti per i licei risalivano al D.P.R 15 marzo 2010, n. 89, pertanto ad oltre dieci anni dall’adozione dei documenti oggi in vigore, il Ministero ha ritenuto non più rinviabile una revisione organica dei programmi di riferimento nella scuola secondaria, per rispondere alle trasformazioni in atto a partire dall’innovazione tecnologica, con riferimento ai mutamenti economici e alla ridefinizione delle competenze richieste dal mondo del lavoro e della cittadinanza. Il MIM intende promuovere una maggiore integrazione delle competenze scientifiche, matematiche, tecnologiche e digitali, anche attraverso metodologie didattiche più innovative e un utilizzo più strutturato degli strumenti tecnologici avanzati.

La riforma degli ordinamenti e il nuovo quadro didattico

Anche il Decreto Ministeriale 29/26 del 9 marzo che ha rivisto gli assetti ordinamentali degli Istituti Tecnici è andato nella stessa direzione. Allegati al decreto ci sono 11 profili nei quali appare chiaramente il riferimento all’IA, che emerge come una competenza trasversale e specialistica in diversi indirizzi di istruzione tecnica, con un focus particolare sulla gestione dei processi, l’analisi dei dati e l’etica.

L’Intelligenza Artificiale non viene trattata come una materia isolata, ma come un fattore abilitante che si intreccia con la transizione digitale e l’innovazione dei processi.

Come l’Intelligenza Artificiale nei licei cambia i programmi

Molte le novità che ragazzi e ragazze si troveranno ad affrontare nel prossimo anno scolastico.

Ritorna la geografia, distinta dalla storia, non più quindi la geostoria introdotta dal 2010, viene riaffermata la rilevanza del metodo CLIL (Content and Language Integrated Learning), che prevede lo studio di diverse discipline direttamente in Lingua Straniera; lo studio della storia darà centralità all’Occidente per poi passare allo studio del resto del mondo. La commissione ha anche deciso di introdurre nei programmi le graphic novel e la lettura di copioni teatrali e cinematografici.

Secondo il nuovo programma, la filosofia metterà al centro i bisogni degli studenti in rapporto con lo studio del pensiero filosofico.

Prevista inoltre la possibilità di svolgere formazione e periodi di scuola all’estero.

Entra dalla porta principale l’Intelligenza Artificiale, il cui uso è previsto in modo trasversale in tutte le aree di insegnamento.

La sperimentazione del Ministero e le scuole coinvolte

Per comprendere a pieno le indicazioni del documento di riforma dei programmi liceali in merito all’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nella didattica, vanno considerate le fasi che hanno preceduto la stesura finale delle indicazioni per il nuovo programma dei licei.

Innanzitutto, va ricordato che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha lanciato all’inizio dello scorso anno scolastico un progetto sperimentale biennale, per introdurre l’IA nelle scuole, coinvolgendo un piccolo gruppo di scuole a livello nazionale (15 classi tra Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana), e i cui risultati, attraverso un monitoraggio serrato, condotto dall’Invalsi, sembrano mostrare a 360 gradi i benefici portati dall’avvento degli assistenti virtuali.

La comunicazione ufficiale dei risultati della sperimentazione sono attesi a breve, quando l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione renderà noti quelli generali rilevati dalle recenti osservazioni che si svolgono ogni anno in tutte le scuole italiane.

Inoltre, a fine agosto 2025 sono state emanate le Linee Guida per l’Introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, che hanno posto l’Italia tra i primi Paesi europei che hanno espresso a livello ufficiale la propria posizione a favore di un uso etico e operativo dell’IA nel sistema educativo.

L’Italia, secondo numerose indagini internazionali si colloca in fascia intermedia o medio bassa rispetto soprattutto alla formazione dei docenti in merito all’uso dell’IA a scuola e per questo, affinché ci sia un riallineamento rispetto all’Europa, di recente, quasi in concomitanza con il termine dei lavori della commissione che ha elaborato il documento di revisione dei programmi liceali, lo stesso MIM ha pubblicato l’avviso da 100 milioni di euro per l’attivazione di percorsi di formazione per il personale scolastico, di workshop e laboratori per un utilizzo consapevole e sicuro dell’IA nella scuola.

Si prevede il finanziamento di azioni di formazione sugli aspetti connessi con la regolamentazione e le disposizioni di utilizzo dell’IA all’interno della scuola, proprio in attuazione delle citate Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale.

Perché l’Intelligenza Artificiale nei licei pesa sul futuro della didattica

L’insieme dei cambiamenti e delle azioni, che in rapida successione hanno creato un clima altamente favorevole per dare all’IA un ruolo presente e futuro importante nella didattica nelle scuole italiane, pone al momento il mondo dell’istruzione nazionale tra quelli, che non solo in Europa, ma in un confronto globale, avanzano a passo veloce e operativo. L’aggiornamento dei curricoli per licei e istituti tecnici si inserisce anche nella strategia più ampia di innovazione metodologica che include la diffusione di ambienti di apprendimento innovativi, l’integrazione delle tecnologie digitali nella didattica e il rafforzamento dei percorsi interdisciplinari.

Riferimenti

https://www.ilsole24ore.com/art/in-arrivo-nuovi-programmi-i-licei-spazio-ai-e-italiano-AIqvbP7B

https://www.orizzontescuola.it/indicazioni-nazionali-licei-e-istituti-tecnici-saranno-aggiornati-rafforzamento-delle-competenze-e-orientamento-degli-studenti

https://www.tecnicadellascuola.it/intelligenza-artificiale-nei-profili-e-nei-risultati-di-apprendimento-degli-istituti-tecnici-approfondimento

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