L’ estorsione informatica tramite attacco ransomware rappresenta una minaccia significativa per il privato, l’ente pubblico e la società quotata e non quotata, determinando di fatto una significativa paralisi dell’attività operativa nonché un rilevante pregiudizio anche in termini economici, oltre al rischio della diffusione di dati sensibili, documenti e informazioni riservati; la vittima del cyber criminale si trova spesso di fronte alla non-alternativa di pagare il riscatto.
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Attacco ransomware, pagare o no il riscatto? Ecco cosa dice la legge
L’attacco con ransomware, riconducibile all’estorsione informatica e anche al reato di rapina, prevede la richiesta di un riscatto da parte dei cyber criminali, ponendo la vittima in una difficile condizione, anche psicologica: ecco come tutelarsi al meglio e cosa prevede la legge
Avvocato Studio Legale Zanalda in Torino e Milano

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