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Clima estremo e incidenti stradali: la prevenzione passa anche dalla ISO 39001



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L’AMD 1:2024 introduce il cambiamento climatico tra i fattori da valutare nei sistemi di gestione ISO. Per la ISO 39001, questo significa considerare rischi fisici, operativi e di transizione che possono incidere sulla sicurezza stradale, sulle infrastrutture e sulla gestione della mobilità

Pubblicato il 8 mag 2026

Monica Perego

Ingegnere, consulente e formatore, Consultia Srl



Cambiamento climatico
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Nel febbraio 2024, l’International Organization for Standardization (ISO) ha pubblicato un emendamento significativo su tutte le norme di sistema di gestione che si basano sull’Annex HLS. Si tratta del noto AMD 1:2024 – Climate Action Changes. L’emendamento è stato integrato anche nella ISO 39001:2012 (UNI ISO 39001:2016+A1:2024), lo standard internazionale dedicato ai sistemi di gestione per la sicurezza stradale (Road Traffic Safety – RTS). In questo articolo verrà approfondito come poter prendere in carico, in modo concreto, l’AMD per le aziende che applicano un sistema di gestione conforme alla ISO 39001 e in che modo il cambiamento climatico è rilevante per la sicurezza del traffico stradale.

La ISO 39001 e il sistema di gestione RTS

La ISO 39001, come indicato nel sito della ISO LINK, specifica i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza stradale (RTS) che consente a un’organizzazione, che interagisce con il sistema del traffico stradale, di ridurre i decessi e i feriti gravi correlati agli incidenti stradali. La norma si applica a enti pubblici e privati, operatori del trasporto di persone e merci, gestori di flotte, generatori di domande di traffico, progettazione, costruzione e gestione di infrastrutture, gestori di servizi di sanità e soccorso e, più in generale, chiunque abbia un ruolo attivo nella mobilità.

La norma utilizza il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) e si struttura, in linea con le altre norme ISO sui sistemi di gestione, attorno a una politica RTS, obiettivi misurabili, gestione dei rischi e miglioramento continuo.

L’AMD 1:2024 nella ISO 39001

L’emendamento, pubblicato a febbraio 2024, non stravolge la struttura della norma, ma introduce due aggiunte puntuali e significative nei requisiti della
Clausola 4 – Contesto dell’organizzazione e nello specifico:

Clausola 4.1 – Comprensione dell’organizzazione e del suo contesto
Clausola 4.2 – Comprensione delle esigenze e delle aspettative delle parti interessate

L’AMD 1:2024 richiede che le organizzazioni determinino se il cambiamento climatico è un fattore rilevante e se le parti interessate rilevanti possono avere requisiti relativi ai cambiamenti climatici.

Perché il cambiamento climatico impatta la sicurezza stradale

Il legame tra clima e sicurezza stradale potrebbe sembrare non immediato, ma è concreto e multidimensionale. Nel contesto specifico della ISO 39001, questi rischi si traducono in scenari operativi ben definiti che agiscono su più assi.

Rischi fisici diretti sulla sicurezza stradale

Rischi fisici diretti sulla sicurezza stradale dovuti a eventi climatici estremi:

alluvioni e allagamenti che rendono le strade impraticabili o aumentano il rischio di aquaplaning;
ondate di calore che deteriorano il manto stradale (asfalto che si deforma, buche), l’aderenza dei pneumatici, possono causare guasti ai veicoli e influenzano la reattività dei conducenti;
nevicate e gelate fuori stagione o più intense che alterano le condizioni di aderenza;
vento forte e nebbia fitta che riducono la visibilità e aumentano la probabilità di incidenti.

Rischi di transizione

Rischi di transizione:

nuove normative sull’elettrificazione dei veicoli e implicazioni per la gestione delle flotte (comportamento diverso su strada, ricarica, autonomia, ecc.);
cambiamenti infrastrutturali legati all’adattamento climatico che modificano temporaneamente la viabilità;
pressioni degli stakeholder (clienti, investitori, autorità) verso pratiche di trasporto più sostenibili;
contesto geopolitico globale che rende complesso garantire le tradizionali fonti di approvvigionamento.

Le conseguenze del cambiamento climatico sulla sicurezza stradale

Le conseguenze di tali rischi si manifestano in modo concreto sulla sicurezza del traffico stradale: l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi genera condizioni di guida più pericolose, incrementa il rischio di incidenti e mette sotto pressione i sistemi di gestione della mobilità. Le infrastrutture stradali subiscono un deterioramento accelerato, con effetti diretti sull’aderenza e sulla segnaletica. I conducenti si trovano ad affrontare situazioni impreviste per le quali non sempre sono adeguatamente formati. Le organizzazioni che non integrano questi scenari nella propria analisi dei rischi RTS rischiano di trovarsi impreparate di fronte a eventi sempre più frequenti, con potenziali conseguenze in termini di incidenti, responsabilità legale e reputazione aziendale.

Come adeguarsi in tre fasi operative

La presa in carico dell’AMD comporta alcuni passaggi comuni a tutte le norme dei sistemi di gestione, per quanto contestualizzati in relazione alla componente della sicurezza del traffico stradale. Nella pratica, questo comporta:

analisi del contesto climatico locale tramite la mappatura degli eventi meteorologici storici e previsti nell’area geografica di operatività (es. frequenza di gelate, eventi alluvionali, ondate di calore) e valutazione dell’impatto sui percorsi e sulle operazioni di trasporto;
aggiornamento dell’analisi dei rischi RTS che prevede di integrare gli scenari climatici nella matrice dei rischi esistente (es. un’organizzazione che opera nel trasporto merci, ad esempio, dovrà considerare in che misura eventi meteo estremi aumentino la probabilità di incidenti o ritardi pericolosi);
coinvolgimento delle parti interessate che prevede di verificare se clienti, fornitori, autorità locali o dipendenti esprimano nuove aspettative legate al clima (es. protocolli di sospensione del servizio in caso di allerta meteo, veicoli più sicuri per climi estremi).

Infine, vanno considerate specifiche misure operative che non possono prescindere dal settore in cui opera l’organizzazione. Tali misure possono essere di basso livello ma ovviamente devono essere privilegiate quelle in capo alla Leadership come indicato nella Appendice A 5.1 “Leadership ed impegno” della ISO 39001.

Misure generali indipendenti dal settore

Misure di leadership (fonte A.5.1):
rafforzamento della responsabilità organizzativa;
creazione ed il mantenimento di un ambiente interno che coinvolga il personale.

Misure di basso livello/livello operativo:
formazione del personale (ecodrive, guida sicura nel caso di fenomeni meteorologici estremi);
regolamenti al personale per rafforzare la consapevolezza sui comportamenti sicuri da adottare nel caso di eventi estremi.

Misure operative per costruzioni, trasporto e viabilità

• adottare soluzioni progettuali che tengano conto delle variazioni climatiche attese, privilegiando materiali e tecniche costruttive resistenti agli agenti atmosferici estremi;
• predisporre piani di emergenza e procedure operative per la gestione del cantiere in caso di eventi meteorologici estremi (alluvioni, ondate di calore, vento forte), con particolare attenzione alla sicurezza dei lavoratori e dei mezzi in transito nelle aree di cantiere.

• potenziare le manutenzioni e le dotazioni (es. a bordo macchina impianto, parti di ricambio);
• definire, simulare e praticare scenari di crisi dovuti a fenomeni meteorologici estremi.

• monitorare in tempo reale le condizioni meteorologiche e adeguare la segnaletica e le limitazioni di velocità in modo dinamico, anche con sistemi che sfruttino componenti di AI, utilizzare segnaletiche che garantiscano alta leggibilità (es. lettering) anche in condizioni estreme;
• pianificare interventi di manutenzione straordinaria in anticipo rispetto alle stagioni a rischio (es. trattamenti anti-gelo, rinforzo del manto stradale prima delle ondate di calore).

• individuare, comunicare e diffondere gli strumenti utilizzati per le comunicazioni generali e quelle di emergenza in particolare agli utenti del servizio;
• definire soglie operative per la sospensione o la modifica dei servizi in caso di allerta meteorologica, comunicandole preventivamente agli utenti;
• verificare l’adeguatezza dei veicoli alle condizioni climatiche locali (es. pneumatici, sistemi di climatizzazione, resistenza al calore dei componenti elettronici).

Un’opportunità, non solo un obbligo

La ISO, con l’introduzione dell’AMD relativo al cambiamento climatico, spinge verso una consapevolezza crescente da parte delle organizzazioni, affinché valutino la presa in carico di tale requisito aggiuntivo come un’opportunità per riflettere su alcuni temi e ridurre la portata delle conseguenze indotte da fenomeni considerati sempre più impattanti e frequenti.

L’emendamento rappresenta quindi un’opportunità per rafforzare la propria cultura della sicurezza in senso più ampio, partendo dal presupposto che un sistema RTS veramente maturo non può ignorare il contesto fisico e normativo in cui opera. Anticipare i rischi climatici sulla sicurezza stradale significa ridurre incidenti, proteggere le persone, tutelare la reputazione aziendale e rispondere alle crescenti aspettative degli stakeholder.

Conclusioni

L’AMD 1:2024 è un intervento chirurgico e mirato: non stravolge la ISO 39001, ma la aggiorna in relazione al contesto che muta. Chi gestisce un sistema RTS deve considerare che la sicurezza stradale del futuro non può prescindere dalla comprensione del clima. Integrare queste valutazioni nella propria documentazione e nei propri processi è oggi un requisito, ma soprattutto è una scelta di responsabilità verso le persone che ogni giorno circolano sulle strade.

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