I numeri

Cybersecurity, occhi puntati sulla geopolitica: ecco le minacce del 2026



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Nel primo semestre 2025 l’Italia è stata bersaglio di circa il 10% degli attacchi gravi noti, secondo l’analisi Clusit, un quadro simile all’anno precedente: cresce la capacità criminale, le norme non arrestano il fenomeno e il Paese rimane centrale. Ecco cosa ci aspetta nel 2026

Pubblicato il 9 gen 2026

Gabriele Faggioli

CEO di Partners4Innovation, Presidente onorario Clusit

Anna Vaccarelli

Presidente del Clusit e componente del Comitato Direttivo delle Women for Security



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Quando ci troviamo ad analizzare i dati relativi alla cybersecurity in Italia e nel mondo, e ci viene chiesto di delineare lo scenario, potremmo in poche parole dire, da anni, sempre la stessa cosa: il fenomeno aumenta di dimensione, la capacità criminale migliora, le normative rallentano ma non fanno arretrare il processo di sviluppo della criminalità tecnologica e l’Italia è al centro del fenomeno.

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