L’attacco all’ACN

Numeri rubati a Mattarella e Meloni? Fake news pericolosa, ecco perché



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Siamo in grado di dire che la storia del database con numeri di alte cariche istituzionali è priva di fondamento. Non c’è stato alcun attacco cyber per il furto dei dati. Il solo attacco pericoloso per l’Italia è quello con cui stanno cercando di delegittimare l’Agenzia della cybersecurity nazionale

Pubblicato il 15 apr 2025

Antonio Teti

Responsabile Settore Sistemi Informativi di Ateneo, Innovazione Tecnologica e Sicurezza Informatica. Responsabile per la Transizione Digitale di Ateneo e Referente di Ateneo per la Cybersicurezza Docente di Fondamenti di Cybersecurity al Dipartimento di Economia Aziendale



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Nei giorni scorsi ha suscitato particolare clamore la notizia del presunto ritrovamento di un corposo database contenente dati personali riferibili, in particolare, a figure istituzionali come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Premier Giorgia Meloni, alcuni Ministri e migliaia di dipendenti e funzionari dei Ministeri della Giustizia, dell’Interno e della Difesa (oltre 2.000 della Presidenza del Consiglio, quasi 14.000 del Ministero della Giustizia, migliaia di Interni, Difesa, Polizia, Carabinieri e GDF).

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