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AI Act, partiti i divieti: ecco che devono fare le aziende UE



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Dal 2 febbraio 2025, l’AI Act proibisce pratiche AI rischiose e impone alfabetizzazione obbligatoria nell’intelligenza artificiale. Le organizzazioni devono adattarsi per evitare sanzioni elevate, mappando i sistemi e avviando programmi di formazione completi

Pubblicato il 3 feb 2025

Tommaso Ricci

Avvocato Senior, A.I., Data Protection & LegalTech Specialist presso DLA Piper



intelligenza artificiale personalità Intelligenza aumentata ai super-user

Dal 2 febbraio 2025, sono entrate in vigore alcune delle disposizioni chiave dell’AI Act, il regolamento europeo che disciplina l’intelligenza artificiale. Questo segna l’inizio dell’applicazione dei divieti su determinate pratiche AI considerate troppo rischiose per i diritti fondamentali, imponendo alle organizzazioni di adeguarsi rapidamente per evitare pesanti sanzioni.

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