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Social e minori: le proposte italiane e i nodi giuridici aperti



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La tutela dei minori sui social esce dal solo perimetro della privacy e diventa una questione di salute pubblica e responsabilità delle piattaforme. Le proposte in campo puntano su limiti d’età, verifica anagrafica, design meno persuasivo ed educazione digitale

Pubblicato il 7 apr 2026

Marco Martorana

avvocato, studio legale Martorana, Presidente Assodata, DPO Certificato UNI 11697:2017



tutela minori social

Per quasi un ventennio, l’ordinamento giuridico italiano, al pari di quello europeo, ha osservato con un misto di speranza e inerzia l’espansione pervasiva delle piattaforme social, delegando ai colossi della Silicon Valley la definizione dei perimetri di sicurezza per i cittadini più giovani. La regolamentazione si era fermata all’articolo 8 del GDPR e alla sua declinazione interna tramite il D.Lgs. 101/2018, che fissava a 14 anni la soglia del consenso digitale.

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